Parole per Ricominciare "Prefazione 1"

È di prossima pubblicazione il libro che raccoglie alcuni scritti, frutto del Laboratorio 

di Scrittura Creativa organizzato dal Laboratorio Siddharta e dall’Associazione 

MenteInPace di Cuneo e condotto da Luciano Jolly e da Giovanna Garbarino. 

Pubblichiamo le due prefazioni e l’introduzione. 

 

Li ho visti lo scorso settembre alla “Pinetina”, una domenica pomeriggio di 

sole ancora tiepido, presentare alcune poesie e brani da loro scritti. 

Erano gli autori impegnati nel Laboratorio di scrittura creativa URIEL che 

ogni giovedì rinasce nella sede del Quartiere Donatello; sconosciuti gli uni 

agli altri prima di incontrarsi nel laboratorio, apparivano come un gruppo 

unito, con un obiettivo condiviso e si muovevano con entusiasmo per 

realizzarlo divertendosi. 

Luciano e Giovanna erano riusciti a realizzare ciò di cui avevamo parlato e 

immaginato nelle riunioni di MenteInPace: formare un gruppo in grado di 

favorire i contatti tra gli utenti del Servizio di Salute Mentale, altre persone 

che avevano vissuto esperienze di sofferenza emozionale e il mondo esterno 

a questo ambiente. Permettere agli uni di uscire da una condizione di 

isolamento ed agli altri di conoscerli meglio lavorando insieme ed a tutti di 

riflettere su se stessi, esprimersi e comunicare. 

Un gruppo di persone che discutono e sono in grado di capirsi, dove conta 

quel che si scrive ma soprattutto il clima in cui si sviluppano le relazioni, il 

rispetto reciproco e la voglia di mettersi in gioco. 

MenteInPace pubblica alcuni dei lavori perché si vuole far conoscere questa 

realtà. Dalla lettura dei pregevoli brani emergono i valori condivisi del gruppo: 

amicizia ed amore sopra tutti, la capacità di guardarsi dentro e guardare gli 

altri con serenità ed anche con ironia, lo spazio dedicato ai ricordi come 

parte della vita e non nostalgia paralizzante di un passato irripetibile, la 

magia e l’incanto che ci aiutano a capire ed accettare la realtà. 

È il risultato di un anno in parte vissuto insieme: il lavoro di persone 

differenti che sanno essere eguali, indistinguibili. 

 

Mario Silvestro 

Associazione MenteInPace 

 

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.