ABUSI SULLE DONNE, IMMAGINI, RECITAZIONI E MUSICHE RACCONTANO

 

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

 

 

 

La comunità femminile FRAGOLE CELESTI

 

del circuito di cura FERMATA D'AUTOBUS

 

presenta

 

“Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica”

 

mostra di arte irregolare e reading musicale

 

 

 

Fermata d’Autobus è un'Associazione onlus nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di professionisti esperti, che hanno condiviso l'idea che la tossicomania fosse da trattare intervenendo sulla sofferenza psichica che la causa e la accompagna. Essa ha come scopo lo studio e il trattamento terapeutico della doppia diagnosi. Per andare incontro alle esigenze più strettamente femminili, è nata -al suo interno - Fragole Celesti, comunità terapeutica destinata a trattare la doppia diagnosi nelle donne vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. Fragole celesti è un progetto sperimentale, un "contenitore terapeutico" vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno creato lo squilibrio psicologico e affettivo, il cui obiettivo è un percorso rieducativo che, supportandone le capacità, accompagna le pazienti verso l'autonomia, allontanandole dalla dipendenza.

 

“Vissuti pesanti, come quelli dei nostri ospiti, lasciano ferite profonde, scavano l'anima, rimangono sotto la superficie perché la voce non è sufficiente a raccontarli, a spiegarli. E' in questo”, afferma Raffaella Bortino, fondatrice comunità Fragole, “che l'arte ci viene in aiuto: in silenzio, fotografie, colori e racconti possono dare forma e posto a quello che la voce non è in grado di esprimere.”

 

 

 

«Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica» è una mostra concepita al di fuori dei circuiti istituzionali, costituita da opere realizzate in emergenza creativa, capaci di veicolare in forme espressive autentiche drammi interiori e disagi sociali.

 

Le autrici, anonime per salvaguardarne l’identità, sono pazienti della comunità Fragole Celesti che hanno affrontato il delicatissimo tema dell’abuso sessuale. Sono state coadiuvate da un’equipe multidisciplinare di terapeuti, tecnici e artisti, tra cui la fotografa Guia Besana, che ha supportato la produzione di alcune delle fotografie che rappresentano il nucleo centrale dell’intera esposizione.

 

A cura di Karin Reisovà, Carola Lorio e Massimo Greco, la mostra è anche una modalità di comunicazione efficace e coinvolgente per la sensibilità delle nostre coscienze: una finestra aperta su un mondo oscuro, nel quale le rappresentazioni generate da ferite laceranti sono svelate con la bellezza e la grazia dell’arte.

 

La mostra si svolge dal 5 al 29 aprile 2014 presso Villa Vallero, Rivarolo Canavese.

 

Aperta sabato, domenica e festivi dalle ore 15 alle 19 oppure su appuntamento. Ingresso gratuito.

 

 

 

Con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Rivarolo Canavese, Comune di Oglianico.

 

Organizzazione: Fermata d'Autobus, Associazione onlus e Areacreativa42, Associazione culturale.

 

 

 

«Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica» è anche un reading musicale che dà voce alle pazienti della comunità portando alla ribalta le loro testimonianze: sono donne, ma a volte anche uomini, che hanno sofferto, che hanno vissuto il male sullapropria pelle e ne danno conto, ne offrono racconto.

 

Alle narrazioni drammatiche è affiancato un programma musicale inatteso e di forte impatto emotivo, che alterna scavi nel profondo e voli ad alta quota: mentre l’attrice Laura Curino interpreta con immediatezza le microstorie delle pazienti, i musicisti Cecilia Ziano (violino) e il Duo DissonAnce (fisarmoniche classiche) di Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguono con commozione - da soli o insieme - musiche di Bach selezionate come controcanto di consolazione.

 

Martedì 29 aprile 2014 alle ore 21.00 presso il Teatro Giacosa di Ivrea.

 

Biglietto di ingresso € 10.

 

Il ricavato sarà devoluto in sostegno delle attività laboratoriali della comunità femminile Fragole Celesti.

 

Con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città Ivrea – Assessorato alle Pari Opportunità.

 

Organizzazione: Fermata d’Autobus, Associazione onlus.

 

Per info:

 

tel. 348 4258614 | info@fragolecelesti.it

 

www.fragolecelesti.it  | www.fermatadautobus.net  | www.areacreativa42.it

 

 

 

Ufficio stampa

 

Stefania Pezzoli – ufficio.stampa@stilema-to.it

 

STILEMA - Via Cavour 19, Torino | tel. 011 5624259

 

 

 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.