LE MIE ESPERIENZE NEL CAMPO DELL’ AMICIZIA

 

Le reali e più sincere amicizie, di cui sempre rimane un buon ricordo, sono  quelle vissute negli anni della fanciullezza e dell’adolescenza. Sono questi  i  legami che ancora oggi mi fanno pensare ad un periodo della vita spensierato, allegro, scevro da ogni invidia o da preconcetti nei confronti, non solo degli amici, ma anche delle persone in generale.

 

E’ fatalità che col passare degli anni e con l’evolversi della vita lavorativa e della vita affettiva si passi drammaticamente ad un cambiamento sostanziale nei rapporti e, in alcuni casi, anche nei  confronti  di coloro che si ritenevano amici  inseparabili. Diventano precari i legami, ogni occasione di una seppur minima incomprensione diventa un motivo di rallentamento  nei rapporti. Si  arriva alla freddezza, all’indifferenza e , a volte, addirittura alla cessazione di un lungo periodo di intenso rapporto che sembrava dovesse durare eternamente.

 

Ma vi sono amicizie che durano. Sono le amicizie vere, disinteressate e lontane dalle competizioni. Le troviamo nelle  persone a cui possiamo confidare i nostri segreti più intimi, a cui possiamo dare tutta la nostra fiducia creando  perfette sintonie e complicità, sicuri che non ci tradirà e non ci farà mancare la sua solidarietà.

 

Forse mi  giudico con troppa benevolenza, ma nei rapporti di amicizia ritengo di essere fedele, leale ed onesto, pur avendo avuto, spesso, in cambio, trattamenti non del tutto amichevoli da persone con cui ipotizzavo di  intraprendere un’amicizia vera e duratura.

 

 

 

 

 

Meo Cometti, MenteInPace, Cuneo

 

 

 

(scritto per il Laboratorio di Scrittura creativa curato dal Laboratorio Siddharta e da MenteInPace)

 

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Commenti: 2
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