SOGNANDO L'AMORE ETERNO

 

UN GIORNO LA VECCHIAIA CHIESE ALLA GIOVENTU', PERCHÉ CI GUARDATE CON TANTA INSISTENZA?
LA GIOVENTU' RISPOSE:
NOI SIAMO GIOVANI E BELLI, ABBIAMO TUTTA LA VITA DAVANTI, MA NON SAPPIAMO COME RAGGIUNGERE LA VECCHIAIA, COSÌ SERENI E FELICI. ABBIAMO PAURA DELLE RUGHE,  DELLA SOLITUDINE E SOGNAMO L'AMORE ETERNO.
A QUESTO PUNTO LA VECCHIAIA FECE UN LUNGO SORRISO E UNA DOLCE CAREZZA ALLA SUA COMPAGNA: LA FELICITÀ
Insomma in questo mio "quadro collage" non voglio avere la presunzione di sapere cosa significa l'amore eterno, ma di quanto la vita ormai frenetica,  la corsa per avere sempre di più: potere, soldi, etc...
Tutto questo ci fa' dimenticare quanto sia diventato quasi un sogno, ricevere una carezza, un sorriso dal proprio compagno/a e dal mondo intero.
Tutti quanti camminiamo in strada persi nei nostri pensieri,  entriamo e usciamo da ogni luogo, come fosse casa nostra, senza salutare, ringraziare e figuriamoci un po' se siamo pronti a regalare un sorriso.
Abbiamo paura di invecchiare, delle rughe e soprattutto abbiamo un egoismo tale, che ci porta a passare i nostri anni  soli.
Tutto questo non per il volere del Buon Dio, ma per poter vivere in completa autonomia, che poi così completa non lo è quando si diventa anziani.
QUANTA TENEREZZA QUELL'UOMO CON UN BAGAGLIO DI SOGNI HA PORTATO CON SE' NELLA VITA, ORA ACCAREZZA E SORRIDE ALLA SUA DOLCE COMPAGNA, SOGNANDO ANCORA DI VIVERE ANCORA ANNI FALICI, ACCAREZZANDO IL SUO AMORE ETERNO.

 

Sebj

 

MenteInPace, Cuneo

 

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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.