SALERNO

 

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it  un articolo di un nostro lettore di Salerno il quale, descrivendo sommariamente la sua città, ci invita ad andare a visitarla.

 

In Via Generale Clark (dopo la periferia) c’è il Museo dedicato allo sbarco militare alleato avvenuto a Salerno durante la Seconda Guerra Mondiale e a Salerno Capitale d’Italia nel 1944. Il museo è pieno di cimeli di guerra, dagli accessori dei paracadutisti ai mezzi tra cui uno dei vagoni appartenenti ai treni che portavano ai campi di concentramento nazisti. Per darvi un’idea di cosa parla il museo vi dico che tratta il periodo tra il 1943 e il 1945 dopo che l’Italia firmò l’armistizio con gli Alleati e fu formato il Regno del Sud con capitale prima Brindisi, poi Salerno e poi Roma in contrapposizione alla RSI meglio nota come repubblica di Salò, rimasuglio dell’Italia fascista. Il museo è aperto anche alle scolaresche che lo visitano ed è stato visitato anche dai reduci di guerra americani e inglesi in occasione del settantenario dello sbarco. Salerno è anche nota per la Scuola Medica Salernitana chiusa nel 1815. Da visitare a Salerno, inoltre, c’è il museo diocesano che contiene degli avori raffiguranti scene bibliche dalla Genesi all’Ultima Cena e dipinti meravigliosi tra cui la Giuditta dove c’è anche chi l’ha commissionato e poi c’è il Castello Arechi se si vuole godere del panorama. Il centro storico, un tempo malfamato, è diventato fulcro della vita notturna con negozi e pizzerie o luoghi di ristoro in generale. Nel centro storico molti sono gli eventi tra cui il Crocifisso ritrovato, dove si espongono prodotti d’artigianato locale e di varie regioni d’Italia. L’evento che da qualche anno attira turisti dall’Italia e dal mondo è Luci d’Artista, che è realizzato grazie ad un gemellaggio con Torino; in pratica la città nel periodo natalizio viene adornata di luci ornamentali non solo natalizie ma di vario genere che vengono messe da inizio Novembre a Gennaio e attirano come già detto turisti non solo dall’Italia ma da tutto il mondo dando una scossa all’economia locale. Il teatro Verdi è un piccolo gioiello dove per tutto l’anno, con l’impegno del Comune e delle compagnie teatrali e liriche, c’è una grande varietà di spettacoli molto seguiti.

Salerno è una cittadina situata tra la costa cilentana e la costiera amalfitana; quest’ultima credo che voi la conosciate per le sue bellezze naturali, per le sue specialità gastronomiche e un mare favoloso. La costa cilentana è più selvaggia ma è ugualmente bella. Da non dimenticare i templi di Paestum che sono ben conservati e attraggono tanti turisti e da lontano si vede Albanella e tutto intorno circondata dagli ulivi. Questa è una piccola descrizione delle zone dove io vivo, ma se ne volete vedere di più venite a trovarci.

 

Luca Boffa da Salerno

 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.