ASSISTENZA DOMICILIARE PER I NON AUTOSUFFICIENTI

 

L’associazione MenteInPace di Cuneo ha deciso di aderire alla raccolta di firme per la petizione nazionale.

 

Petizione popolare nazionale per il riconoscimento del diritto prioritario alle prestazioni socio-sanitarie domiciliari delle persone non autosufficienti

 

Premessa

 

In base alle norme sui Lea, Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria, i soggetti con handicap intellettivo grave, gli anziani malati cronici non autosufficienti, le persone con demenza senile ed i pazienti con rilevanti disturbi psichiatrici e limitata autonomia hanno il diritto pienamente e immediatamente esigibile alle prestazioni socio-sanitarie residenziali senza limiti di durata. I soggetti con handicap intellettivo grave hanno anche il diritto pienamente e immediatamente esigibile alla frequenza dei centri diurni

 

Priorità delle prestazioni domiciliari

 

Con riferimento alle norme sui Lea, la presente Petizione popolare nazionale ha lo scopo di ottenere dal Parlamento una legge che riconosca alle persone sopra indicate anche il prioritario diritto pienamente e immediatamente esigibile alle prestazioni socio-sanitarie domiciliari, nonché i relativi finanziamenti.

 

Tenuto conto che le leggi vigenti obbligano le Asl ed i Comuni (e non i parenti) a fornire e prestazioni socio-sanitarie, vi è la necessità che la Camera dei Deputati e il Senato riconoscano l’importanza del volontariato intra-familiare.

 

Occorre altresì che le Asl ed i Comuni forniscano gli occorrenti concreti sostegni socio-sanitari alle persone non autosufficienti curate e assistite a domicilio, e garantiscano ai loro congiunti (o alle terze persone) che assumono volontariamente detto gravoso impegno (da noi definite “accuditori”) il rimborso forfetario delle spese vive sostenute.

 

Sottoscrizione di un protocollo d’intesa

 

Poiché i congiunti (o le terze persone) che assicurano la permanenza a domicilio di persone non autosufficienti, svolgono funzioni assegnate dalle leggi vigenti alle Asl ed ai Comuni, nella Petizione popolare nazionale viene richiesto al Parlamento di approvare norme che sanciscano l’obbligatoria stipula di protocolli di intesa fra le Asl, i Comuni e gli accuditori in modo che, nell’interesse superiore delle persone non autosufficienti, siano precisati i compiti spettanti a tutte le parti in causa.

 

 

 

Fondazione Promozione Sociale

 

Via Artisti 36 - 10124 Torino

 

Tel.  011-8124469

 

Fax  011-8122595

 

info@fondazionepromozionesociale.it  Fonte: www.fondazionepromozionesociale.it

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Arnaud (mercoledì, 18 maggio 2016)

    Buongiorno,
    Per l'apertura prossima di un'agenzia di prestazioni sanitarie a como, di cui assistenza infermieristica, selezione OSS/ASA, badante. Stiamo cercando collaborazioni con liberi professionisti in zona Como.

    Grazie di consultare il visto web per più informazioni: http://www.asecooperativa.com/

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28523

TOTALE VISITE

43527

Dati aggiornati

al 21-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).