INCONTRO DI PRESENTAZIONE DIAPSI ALBA A RODDI

 

Riceviamo alla nostra casella di posta menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

 

Martedì 29 Aprile la DiAPsi-Alba si è presentata nella  sede Associazione Diapsi - Località Toetto a Roddi

La Di.A.Psi. Alba è un’associazione di volontariato che opera a favore dei soggetti con disabilità psichiatriche e dei loro familiari.

L’associazione è sorta ad Alba nel 2012, come sezione distaccata di quella di Torino, e si è resa poi autonoma nel 2013, trasferendo la propria sede da Alba a Roddi.

Di.A.Psi. Alba organizza numerose iniziative a favore dei propri associati, servendosi della preziosa collaborazione dei volontari.

Attualmente sono attivi il gruppo di teatro, di pittura, il laboratorio di cucina, di attività musicali e di educazione alla voce e quello di yoga. Inoltre i familiari dei disabili possono partecipare ad un gruppo di auto mutuo aiuto, dove condividere le proprie difficoltà e individuare delle strategie per far fronte ai problemi e possono usufruire di colloqui individuali di sostegno psicologico.

L’Associazione ha presentato la propria sede e le proprie attività in una serata aperta a tutti coloro che sono interessati e sensibili al mondo della sofferenza psichica. I partecipanti al laboratorio di cucina hanno allestito un banchetto con stuzzichini da loro preparati, in un momento di convivialità e condivisione.
Con l’occasione è stato distribuito un simpatico e utile opuscolo, realizzato in collaborazione con il CSV Società Solidale, con il dettaglio delle attività dell’Associazione.

 

Di.A.Psi. Alba

Cellulare: 333.6502734

12060 Roddi (CN) Località Toetto n 2

 

Fonte: News dal CSV – Centro Servizi per il Volontariato Cuneo

 

 

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TROPPA FAMIGLIA FA MALE

COME LA DIPENDENZA MATERNA CREA ADULTI BAMBINI (E PESSIMI CITTADINI)

Rizzoli

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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