Colori della mia vita

Ho dato un colore ad ogni vostro sorriso

che di luce rossa risplende nel cupo di ore

un po’ spente e di chiaro illumina il viso

ed il grigio dei giorni, dei segni lasciati

da polvere azzurra, frammenti del tempo.

Di gioia arcobaleno raccolgo scintille

se vi guardo negli occhi, amati piccini,

sembran faville, ali dorate di vispe farfalle.

Azzurro del cielo è la vostra carezza

nella stretta, consapevole e adulta di piccole braccia,

che conforta e rende atteso e gioioso ogni incontro.

E quando, giocando a shanghai, mi imbrogliate,

mentre io fingo d’esser distratta,

il momento più bello, la gioia più grande

è sentire le vostre vocine felici

gridare: - Nonna, sei proprio una schiappa! -.

Ada Firino

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Alda Merini

 

IL SUONO DELL'OMBRA

Mondadori

 

Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.