IL TAVOLO DEL FAREASSIEME SI È RIUNITO A FOSSANO

 Il 27 Maggio scorso la consueta riunione del “Tavolo del Fareassieme” (TFA) si è riunito a Fossano presso il Consorzio “Monviso Solidale”, invitato dal gruppo A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) locale.

La partecipazione è stata molto numerosa; una trentina i presenti, prevalentemente da Fossano, ma vi erano anche rappresentanti di Cuneo (sette volontari di MenteInPace), Savigliano (DiAPsi) e Mondovì (AVO).

La riunione è iniziata con l’introduzione da parte di una volontaria della DiAPsi di Fossano-Savigliano-Saluzzo che ha ricordato come il Gruppo AMA locale sia presente ormai da dieci anni.

Mario Piasco, volontario di MenteInPace ed operatore del Centro Diurno di Cuneo, ha fatto un breve riepilogo del perché si è costituito il TFA e quali sono i suoi obiettivi ed attività. Tanti i temi toccati: il progetto “Assieme si può” che prevede gite o pranzi nei fine settimana per sopperire alla chiusura dei servizi territoriali, il “Gruppo giovani” per favorire esperienze di socializzazione fra coetanei, il viaggio compiuto da una trentina di persone a Trento per visitare i servizi psichiatrici.

Si è anche affrontato il tema della Proposta di legge di iniziativa popolare detta 181, a cui la provincia di Cuneo ha dato un contributo significativo per quanto riguarda la raccolta di firme.

Dai vari interventi è emersa la necessità, per i pazienti giovani, di superare l’emarginazione e di poter stare in compagnia di altri coetanei. È emersa, inoltre, la difficoltà di coinvolgere i giovani nelle attività di volontariato, specie sul tema della salute mentale (vedi articolo specifico del CSV in altra parte del giornale). A tale proposito i presenti di Cuneo hanno segnalato che, presso il Corso di Laurea in Infermieristica, alcuni studenti effettuano tirocini inseriti nelle attività delle associazioni di volontariato, il che permette di avvicinare giovani infermieri ad esse, per una maggiore conoscenza di queste attività.

Altro tema affrontato è stato quello degli inserimenti lavorativi. Una criticità segnalata è stata la difficoltà di continuare l’esperienza lavorativa oltre la borsa lavoro.

Il TFA, come ha ricordato il presidente di MenteInPace Mario Silvestro, ha costituito un sottogruppo che dovrebbe lavorare per evidenziare una serie di proposte da avanzare ai Direttori del Dipartimento di Salute Mentale.

Da parte dei presenti di Fossano è stato chiesto se si poteva creare un Tavolo localmente o se era meglio continuare a fare riferimento a quello che si riunisce a Cuneo. La risposta data in riunione è stata che non esistono incompatibilità e che anzi sono da incentivare gruppi di discussione e di lavoro che coinvolgano, a pari livello, operatori, familiari, utenti e volontari. In altre parole nessun gruppo ha l’esclusiva nel farsi chiamare Tavolo del Fareassieme e che, se nasceranno altre realtà, ci si augura che abbiano la volontà e la capacità di lavorare in sintonia.

Il prossimo TFA si riunirà martedì 8 Luglio alle ore 17,30 presso il Centro Diurno di Cuneo.

 

Gianfranco Conforti

MenteInPace, Cuneo

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.