L’ARTE DEL MIMO

Pierpaolo Ferrari, nato a Cuneo nel 1963, ha due occupazioni che possono sembrare antitetiche fra loro: agricoltore e artista di mimo.

 

Parlaci del primo lavoro…

 

Ho lavorato per circa vent’anni come bioagricoltore, producendo ortaggi nella mia fattoria della cintura cuneese e vendendoli presso i mercati locali.

 

E poi, com’è venuta la passione per il teatro?

 

Negli anni novanta mi sono appassionato al teatro fisico ed ho frequentato corsi di formazione artistica, specializzandomi come mimo e clown. Completata la formazione ho lavorato come artista di strada in diverse città e, da anni, presento i miei spettacoli con associazioni e compagnie teatrali.

 

Mi pare però che hai anche un’esperienza all’estero…

 

Sì, ho lavorato come artista di strada in alcune città della Spagna e della Francia. Ovviamente lavoro prevalentemente in città italiane. Mi sono esibito ad Aosta, Firenze, Lucca, Ancona, Arezzo ed in alcune località liguri oltre a fare spettacoli in ambito locale.

 

…e ovviamente continui a fare spettacoli?

 

Sì, svolgo attività teatrali di mimo, pantomima e animazione in sagre paesane, manifestazioni, eventi, mostre, scuole e feste private tipo compleanni o matrimoni. 

 

Pierpaolo ha anche collaborato con MenteInPace, esibendosi durante le feste al Parco La Pinetina, presso il Centro Diurno di Cuneo ed in occasione delle presentazioni del libro “Parole per ricominciare” che raccoglie testi scritti durante il Laboratorio di scrittura creativa.

Chi volesse contattarlo può rivolgersi a MenteInPace scrivendo a menteinpace@libero.it. 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Danilo Di Gangi

NEPAL fra terra e cielo

Edizioni Il Ciliegio

2015, pag.326

 

Mustang-Everest-Annapurna. Storia-Natura-Spirito. Tre nomi, tre temi, tre racconti, tre parti di un’unica composizione. A legarli, un filo teso tra le valli delle montagne himalayane, simbolo di un pellegrinaggio letterario che parte dallo stupore del cammino terreno per elevarsi alla riconquista del sé più profondo.

 

Un filo che conduce il lettore all’incontro con una natura smisurata che amplia i confini della coscienza e mette in contatto con potentissime energie. Un filo che tesse un ritratto accurato degli usi e delle tradizioni di genti lontane, delle loro religioni e dei loro miti, delle loro montagne e dei loro dèi. Un filo che collega e ripercorre tragici avvenimenti – come la disperata guerriglia tibetana–scopre meravigliose gioie e narra di incontri straordinari.