LA NOSTRA AMICA ANSIA

Ritorno sul tema dell’ansia, già trattato in precedenza, per la sua rilevanza nel nostro tessuto sociale. Le stime dicono che oltre 6 milioni di italiani fanno abitualmente ricorso a farmaci antidepressivi o ansiolitici. Si tratta di circa un decimo della popolazione. Il consumo di ansiolitici non risparmia neppure i bambini. Un’onda di paura e diffidenza nei confronti della vita si è abbattuta sulla nostra gente, e all’estero non va meglio, visto che negli USA il consumo di questi medicinali è triplicato negli ultimi anni. Il segnale è che la società umana diventa sempre più difficile da vivere. L’esistenza di milioni di persone sta diventando vuota, e molti individui non capiscono bene quale sia il significato del vivere. È come se la società dicesse: d’accordo, sono generatrice d’ansia: ma in cambio vi do delle pillole, vi aiuteranno a tirarvi su il morale.

La gente ignora, perché nessuna autorità glielo dice, che esistono dei mezzi naturali per contrastare l’ansia. Il principale è la respirazione. Non costa nulla ed è a disposizione di tutti … facile da praticare … dà sollievo immediato …

La respirazione costituisce il principale rapporto che la persona ha con se stessa. Se il rapporto con sé va bene, andranno bene anche i rapporti con gli altri. Ma quanti praticano una respirazione consapevole? Risposta: quasi nessuno.  buttar giù una pillola, al diavolo il buon senso!

Alcune persone dicono: io non respiro perché mi dà ansia. Nutrendo questa diffidenza verso la più vitale delle funzioni fisiologiche, dimostrano in che cosa consiste il vero problema: c’è un disaccordo di fondo con se stessi, che nessuna pillola riuscirà a trasformare.

La verità è che una certa dose di ansia è salutare: ci segnala l’esistenza di un pericolo (o di una difficoltà) e se siamo in grado di coglierne il significato, l’ansia si trasformerà in nostro alleato. Non bisogna aver paura delle ansie leggere. Esse vanno accettate. Occorre attraversarle consapevolmente con il corpo, perché siamo dotati di un programma nervoso che ci consente di superare i piccoli scogli che incontriamo lungo il nostro cammino quotidiano.

Luciano Jolly 

 

MenteInPace Cuneo

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ELOGIO DELLA FORESTA

Dalla selva oscura alla tutela costituzionale

Il Mulino

 

Il nuovo Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (d.lgs. n. 34/2018) offre l’occasione per approfondire il tema dell’evoluzione della vita della foresta nel suo incontro-scontro con gli obiettivi dell’uomo. Il diritto interviene in questa relazione col suo ruolo regolatore, ricercando un punto di equilibrio tra la funzione ambientale e quella economico-produttiva e superando le polemiche che le scelte del legislatore hanno provocato tra gli studiosi della materia. Con un linguaggio piano e accessibile il libro approfondisce alcune tra le questioni giuridiche maggiormente dibattute a livello forestale e ambientale e le loro premesse di ordine costituzionale. Si analizzano le problematiche legate alla governance nella tutela della foresta, così come viene affrontato il tema della frammentazione delle proprietà boschive. Fra la categoria dei beni privati e quella dei beni pubblici si affaccia quella dei beni comuni; ne vengono prospettati pregi e difetti, prospettive di sviluppo e collegamenti con le tradizioni e con il principio di solidarietà. Si ipotizza poi un nuovo approccio alla «fiscalità ambientale», affinché venga abbandonata la funzione soltanto disincentivante e risarcitoria del tributo e vengano invece maggiormente apprezzate e incentivate le condotte virtuose. Si evidenziano i principi richiamati con decisione dall'enciclica «Laudato si'» di papa Francesco e il sempre più importante ruolo dell’Unione Europea rispetto all’ambiente e in particolare nell’azione di contrasto al commercio illegale del legno. Si guarda, infine, al futuro approccio del mondo economico-finanziario rispetto alle tematiche ambientali.

Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ministro della Giustizia nel governo Prodi I, è professore emerito di diritto penale. È autore di monografie sui temi della Costituzione, della giustizia, dei rapporti fra diritto penale ed economia, della criminalità organizzata, dei diritti umani e del diritto ambientale. Maurizio Flick, avvocato, è presidente della Camera civile di Genova. Collabora dal 2005 con la cattedra di Diritto civile dell’Università della medesima città, dove insegna nella Scuola di specializzazione per le professioni legali.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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