Mani che tremano perché il vento soffia più forte

La sofferenza emozionale, che ho provato sulla mia pelle, rende la mia vita un vero inferno.

Ma grazie ad attività ludiche, quali la montagna col gruppo del Centro Diurno, mi sono rinvigorito.

Sapere che c’è qualcuno che ti aiuta è indispensabile per stare meglio insieme alle persone del teatro dei Fuori per Caso che combattono, insieme a me, la patologia. Aiuta il video laboratorio, costruendo un video documentario per gl’inserimenti lavorativi; insieme ci divertiamo pure.

Sapete che il fareassieme è un altro dei miei hobby per non tremare più ma vivere con empatia il quotidiano. Il fareassieme aiuta a costruire insieme ad infermieri, volontari, dottori, gente comune, famigliari ed utenti del Centro Diurno di Cuneo ed altre realtà della Provincia Granda. Costruiamo insieme, come dei muratori, le attività per gli utenti come la cucina, le uscite serali del sabato sera, per gli utenti. Anche il giornale Muffin è una di queste realtà che ci coinvolgono insieme.

Perché insieme “si può fare”.

La patologia può essere alleviata e superata insieme,  con attività ludiche, con il lavoro in questo periodo storico difficile, dove non si trova lavoro ed il valore del soldo come gratificazione è molto per chi sta male…. Senza protagonismi ripeto: insieme si può fare, veramente.

 

 

Andrea Castellino, Associazione MenteInPace, Cuneo

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

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Gustavo Pietropolli Charmet

L'insostenibile bisogno di ammirazione

 

2018 Collana Tempi Nuovi, Edizioni Laterza

 

In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.