Stati d’animo

Siamo tutti, chi più chi meno, di umore mutevole. Ma il temperamento e il modo di essere hanno il loro peso nei comportamenti di ognuno di noi. Se tendenzialmente si è allegri, solari e ben disposti nei confronti degli altri, si hanno sicuramente punti di vantaggio rispetto a chi è di umore cupo, tenebroso, e, per lui, incontrare momenti di felicità e spensieratezza è cosa rara.

“Stato d’animo”

(acquarello di Carolina Vecchiarelli)

 

Ognuno di noi prova momenti di allegria, di felicità, di gioia, ma anche momenti di sconforto, di malinconia e tristezza, stati d’animo definiti anche “ il mal di vivere “.

 

Quest’ultimi sono normalmente causati da eventi infausti, che possono essere abbandono, malattia, solitudine, lutti o mancanza di affetto.

Molti importanti personaggi nel mondo della letteratura, dell’arte, della musica hanno espresso il massimo del loro ingegno e delle loro capacità, producendo opere di grande qualità, proprio nei momenti di grande sconforto, di tristezza o di profonda malinconia.

L’equilibrio di ognuno di noi non subisce troppi scompensi se si hanno le capacità di fare fronte alle varie situazioni, di superare momenti difficili e di particolare stress.

 

Meo Cometti

MenteInPace Cuneo

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Alda Merini

 

IL SUONO DELL'OMBRA

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.