Stati d’animo

Siamo tutti, chi più chi meno, di umore mutevole. Ma il temperamento e il modo di essere hanno il loro peso nei comportamenti di ognuno di noi. Se tendenzialmente si è allegri, solari e ben disposti nei confronti degli altri, si hanno sicuramente punti di vantaggio rispetto a chi è di umore cupo, tenebroso, e, per lui, incontrare momenti di felicità e spensieratezza è cosa rara.

“Stato d’animo”

(acquarello di Carolina Vecchiarelli)

 

Ognuno di noi prova momenti di allegria, di felicità, di gioia, ma anche momenti di sconforto, di malinconia e tristezza, stati d’animo definiti anche “ il mal di vivere “.

 

Quest’ultimi sono normalmente causati da eventi infausti, che possono essere abbandono, malattia, solitudine, lutti o mancanza di affetto.

Molti importanti personaggi nel mondo della letteratura, dell’arte, della musica hanno espresso il massimo del loro ingegno e delle loro capacità, producendo opere di grande qualità, proprio nei momenti di grande sconforto, di tristezza o di profonda malinconia.

L’equilibrio di ognuno di noi non subisce troppi scompensi se si hanno le capacità di fare fronte alle varie situazioni, di superare momenti difficili e di particolare stress.

 

Meo Cometti

MenteInPace Cuneo

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).