TAVOLO DEL FAREASSIEME Gruppo di lavoro per proposte ai dirigenti del DSM

1° incontro del 13 maggio 2014 –Centro Diurno Cuneo

 

Come stabilito nel Tavolo del FareAssieme viene demandato a questo Sottogruppo aperto il compito di rispondere alla esigenza dal basso di una interlocuzione costruttiva e riconosciuta coi Responsabili dei Servizi ed in particolare coi Direttori del Dipartimento di Salute Mentale ASLCN1.

Il modello di riferimento di cui si chiede il riconoscimento è quello del “Fare Assieme” – collaborazione ed integrazione tra sapere dei “tecnici del Servizio” e sapere  esperienziale degli Utenti e Familiari Esperti (UFE) -operativo nell’Asl di Trento (dott. Renzo DeStefani) ed in altri Dipartimenti di Salute Mentale Italiani.

Per arrivare a comporre i vari aspetti specifici e per affrontare il progetto di lavoro (a Trento ci sono voluti 10 anni) il gruppo dei presenti propone di individuare 2 percorsi  paralleli da  portare   avanti   insieme:

·         per operatori/servizi

·         per utenti/familiari/volontari

 

Per i primi… come i Servizi possono affrontare le tematiche del Fare Assieme?

gli operatori sono pronti?

Ipotesi di proporre una Formazione con crediti ECM sul Modello UFE con 3 incontri condotti  da    operatori  del  Dipartimento    di     Trento    proposti  distintamente alle  Equipe Dipartimentali di Cuneo, Savigliano, Mondovì.

 

Per Utenti e Familiari…richieste ed individuazione dei “problemi” col Servizio, mancanza o limiti delle risposte del Servizio, difficoltà di “comunicazione”? liste di attesa, informazione corretta?

Elaborazione in autonomia di un QUESTIONARIO dei/per familiari e utenti con l’obiettivo di arrivare a mettere in evidenza le problematiche e stilare una  “piattaforma delle questioni” da affrontare coi Direttori di Dipartimento e/o  da portare in sede  di Comitato di Dipartimento.

Da tutti il gruppo viene ribadita la necessità di un coinvolgimento diretto del paziente e dei familiari nel percorso di cura attraverso una migliore comunicazione.

Il Sottogruppo si è nuovamente riunito martedì 3 giugno 2014 ore 17.30 presso Centro Diurno di Cuneo.

 

Mario Piasco

MenteInPace Cuneo

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Il progetto è condotto da Silvia Bongiovanni dell’Associazione culturale Kosmoki. Rientra nel più ampio progetto Restart & Recovery che ha come capofila la Cooperativa sociale “Proposta 80”. Partecipa anche la Cooperativa sociale “Momo” e l’Associazione “MenteInPace”.

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Sono passati più di quarant’anni da quando Franco Basaglia, coraggioso riformatore, ha realizzato il sogno di curare la malattia mentale senza i manicomi. La “sua” legge 180 doveva rivoluzionare l’intera cultura psichiatrica, ma la riforma del 1978 si è presto incagliata in ostacoli culturali, sociali, ideologici e organizzativi ed è ormai inadeguata nel fronteggiare i problemi della società contemporanea e dei nuovi malati. Ivan Cavicchi spiega perché il progetto di Basaglia è in realtà incompiuto e come la psichiatria sia ancora in larga parte da riformare, e propone di andare “oltre la 180”, rimuovendone le contraddizioni interne e sfondando il muro dell’apologia per evitare il rischio di regressività o di controriforma. Particolare attenzione va riservata ai professionisti sanitari che si occupano delle esistenze delle persone e dei loro “equilibri” nei contesti di vita e di lavoro, di ogni età e di ogni condizione sociale: un’adeguata riforma delle prassi degli operatori della salute mentale è infatti la più grande sfida del futuro della psichiatria e di tutta la medicina.

 

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Ivan Cavicchi è filosofo della medicina, sociologo e antropologo; insegna all’Università Tor Vergata di Roma. 

 

 

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