Teatro, Salute e Benessere 1° Forum 2013

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it  e volentieri pubblichiamo

 

Il Forum per noi – dichiara Maria Grazia Tomaciello – è stato un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di partenza. Un punto di arrivo per raccogliere, valorizzare e rilanciare, all’interno di un processo a più voci, la innovatività delle esperienze di promozione della salute e del benessere maturate nel nostro territorio. Queste, attraverso la pratica del teatro sociale e di comunità, in contesti sociali e sanitari, hanno facilitato percorsi partecipativi ed inclusivi, sviluppando competenze resilienti, capitale sociale e forme più efficaci di comunicazione della salute nel contesto comunitario.

Questo stesso processo, sostenuto dal percorso formativo laboratoriale (vedi video) ha fatto rete e sistema nel territorio, ha creato collegamenti e sinergie tra saperi ed esperienze in parte sconosciute tra loro, ha fatto nascere il Comitato Inter-Istituzionale che ha contribuito alla realizzazione del Forum TSB... il tutto mosso da una dinamica di pedagogia della fiducia, nonostante le molte difficoltà e carenza di risorse.

Il Forum è stato anche un punto di partenza su più piani. Il primo nel rinforzare la strategia “Salute in tutte le politiche”, riaffermata nel documento di policy Health 2020 (OMS 2013), focalizzando il ruolo centrale dei decisori nel processo di salutogenesi individuale e comunitaria nei contesti sanitari e sociali. Proprio per i decisori abbiamo redatto insieme un documento di sensibilizzazione e advocacy sul teatro quale approccio salutogenico. ll secondo piano nel consolidare le reti del territorio attraverso il Comitato, ottimizzando le risorse e rilanciando alleanze per nuove progettualità che si sono concretizzate in progetti finanziati dalla Fondazione CRC. Il terzo piano nell’aprire nuovi spazi di ricerca e sperimentazione sia a livello di formazione sanitaria di base e permanente (università, asl, ospedale,..) che a livello di sviluppo di comunità (gruppi di giovani, di anziani, di pazienti, di donne, famiglie, scuole, associazioni,...).

Tutto ciò mantenendo aperto e animando uno spazio di pensiero, progettualità, confronto, collegamento e azione quale è il Forum TSB, non solo nell’appuntamento di ottobre 2013, ma anche oltre. Tuttora il Forum è vivo, sperimenta, incontra, progetta... siamo in cammino con una buona dose di fiducia e stupore per le tante cose belle e potenti per il benessere e la salute che il teatro, nelle azioni progettuali che stiamo accompagnando, ci sta facendo vedere e sentire, nonostante il tempo e il sentimento diffuso di crisi...”.

É stato naturale e fisiologico co-costruire il Forum TSB – dice Alessandra Rossi Ghiglione – insieme con il Comitato Cuneese e DoRS. La sfida oggi, in un’epoca di separatezze e contrapposizioni senza un’apparente fiducia nel presente e nel futuro, è la stessa che il teatro ‘vivo e vero’ si pone da sempre: costruire relazioni efficaci all’interno della persona tra mente-corpo-emozioni, tra le persone e tra i gruppi nelle comunità locali. Il benessere delle relazioni è l’orizzonte di un teatro che pensa l’arte non come prodotto autosufficiente ma come atto condiviso di creazione e di crescita dell’umano, teso a nutrire il capitale umano e sociale. Queste sono premesse indispensabili e vitali per dare più benessere e salute ai singoli in relazione con gli altri nelle comunità locali.

Da più di dieci anni il SCT Center-Master di Teatro Sociale e di Comunità dell'Università di Torino ha avviato un'area di ricerca e intervento che promuove la salute e la partecipazione culturale dei cittadini con un'azione artistica centrata sul teatro e sulla drammaturgia di comunità. La formazione delle soft skills relative alla comunicazione e alla relazione di cura degli operatori sanitari e la promozione del loro stesso benessere - con la ricaduta inevitabile sulla relazione terapeutica - è una delle aree innovative di ricerca e intervento del SCT Center. Costruire salute attraverso il coinvolgimento artistico e la partecipazione culturale di comunità è l'obiettivo che ci ha portato a costruire reti, fare incontri e ricerche interdisciplinari, pensare in modo innovativo l'arte pubblica e la cura sociale stessa. Un nuovo Welfare su base culturale può esser pensato tornando a mettere una accanto all'altra la salute e l'arte. In questa prospettiva il SCT Center sta realizzando con l’Università di Torino (sia a medicina che a infermieristica) un progetto di valutazione dell'impatto dell'arte sulle competenze sanitarie e nei luoghi di cura. La cura della persona è cura prima di tutto della sua differenza e delle sue relazioni, è costruzione di creatività e resilienza, è promozione di trasformazione e di fiducia. Un compito che appartiene trasversalmente a tutti, e che è certamente urgente per ciascuno.

La partecipazione di DoRS – dichiara Claudio Tortone – al Forum risponde alla visione e alla mission del nostro di intendere la funzione di documentazione al servizio di quanti si interessano e lavorano per la salute e il benessere dei piemontesi, e non solo... Riconoscere e valorizzare le tante esperienze e i molteplici e differenti saperi, presenti e vivi in un Piemonte che viene riconosciuto ormai come laboratorio capace di coniugare arte, teatro e cultura anche in una prospettiva di imprenditività sociale oltre la storia di regione manifatturiera, è centrale per far maturare idee innovative per la salute e il benessere e per la cura.

Una valorizzazione che passa attraverso tre azioni di sostegno: documentazione, sostegno alle progettualità, comunicazione e marketing sociale. Nella documentazione abbiamo avuto modo di apprezzare e riscoprire la potenza e la potenzialità, nella nostra regione, del teatro in relazione con il benessere e la salute, chenasce dalle radici della nostra cultura e storia, pensiamo ai riti comunitari dionisiaci e alla funzione del teatro greco, e che recenti studi e ricerche confermano. Nella partecipazione al Forum e al Comitato abbiamo dato un apporto progettuale e di accompagnamento tra pari, cercando di valorizzare, in termini documentativi e comunicativi, le tante ricchezze di saperi e esperienze. Abbiamo creato un’area focus dedicata ai processi partecipativi e di empowerment, che inauguriamo in questo mese, e abbiamo dedicato uno spazio a ‘Teatro e Salute’, integrato con il resto dell’area, per sottolineare la valenza rigeneratrice di questo approccio alla vita dell’uomo, che offre possibilità di conoscenza di se stessi in relazione con gli altri e con i tanti mondi presenti nei contesti in cui viviamo e che sono in piena trasformazione... luoghi che hanno bisogno della salute e del benessere quali valori e risorse per i singoli e le comunità locali. Sono mondi in pieno fermento e vitalità, sconosciuta ai media ufficiali, ma che stanno segnando i passi di una possibile rivoluzione dolce, come dicevamo in occasione del Forum TSB, tutti da scoprire, ascoltare, documentare e valorizzare....

Claudio Tortone, Dors;

Alessandra Rossi Ghiglione SCT Center-Master di Teatro Sociale e di Comunità dell'Università di Torino;

Maria Grazia Tomaciello, ASL CN1 e Comitato Tecnico Inter-Istituzionale C

 

È disponibile il video che documenta il confronto, le esperienze laboratoriali e le prospettive su “La salute: rito e bene comune che nutre le persone e il capitale sociale”, tema centrale del Forum TSB. All’ideazione e realizzazione del Forum hanno contribuito l’ASL CN1 e il Comitato Tecnico Inter-Istituzionale Cuneese Teatro e Salute, il SCT Center-Master di Teatro Sociale e di Comunità dell'Università di Torino e DoRS Regione Piemonte.

Rivolgiamo un ringraziamento particolare a Filippo Angelone, photographer, che ha curato con passione, professionalità e gratuità la realizzazione del video.

Link per il video: https://www.youtube.com/watch?v=p5zhNYyn0no#t=764

Fonte: Newsletter Dors num. 11 del 21/05/2014  www.dors.it

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 Claudio Rabbia

LA MIA VITA CON IL PARKINSON SULLE NOTE DEL TANGO

 

ArabaFenice Edizioni

2018, € 16,00, pag.176

 

Claudio Rabbia racconta con ironia la sua vita, dalle prime bravate da bambino all'incontro con Ivana, dalle difficoltà economiche alla scoperta del Parkinson che, a soli 44 anni, con due figli ancor piccoli, gli stravolge l'esistenza.
Dopo iniziale depressione decide di combattere la malattia a viso aperto, memore delle parole di suo padre "Se non ci riesci prova a fare al contrario di quello che hai fatto finora". Così Claudio studia nuove strategie per affrontare tutti gli ostacoli che la malattia porta al movimento.
Seguendo questa nuova strada si accorge che, dopo aver ballato il Tango argentino, sta meglio: ritrova l'equilibrio, i movimenti sono più sciolti, anche la calligrafia cambia. Ne parla con i suoi medici e da quel momento la sua vita cambia direzione.

QUARTA DI COPERTINA

Mi rimboccai le maniche cercando di dimenticare la frase "Non si guarisce, è una malattia degenerativa". Non volevo limitarmi a cercare stratagemmi per sopravvivere. Da quando misi in pratica quesa teoria, cioè non limitarmi ai consigli dei medici ma provare ad andare oltre, pur non sapendo ancora come, mi accorsi di sentirmi meno depresso. Trovare una speranza diversa dalle solite mi faceva acquisire fiducia in me stesso.
Ora avevo chiara la mia situazione: era come se avessi due personalità dentro di me. Mi dividevo fra la parte mia normale e la parte ammalata: da una parte ero Claudio Rabbia, dall'altra ero Claudio Parkinson. Quindi non ero tutto da buttare, metà di me era normale.
Difficile la convivenza dei due Claudio: il primo sempre attivo e allegro, il secondo ogni volta più lento e malinconico. Questo era il mio nuovo mondo.
Tenere divisi questi due personaggi è stato utile, a mio parere. Non ho mai condiviso la teoria degli psicologi che cercano in tutti i modi di farti accettare "la situazione". Non posso accettare la convivenza in me di un qualcosa che mi fa stare male. CR sta bene e non deve fermarsi per aspettare CP che è lento e che fa stare male. Che provi a correre più veloce se vuole raggiungermi, intanto non ce la farà mai. CR sarà sempre davanti. Accettai così la sfida con Mister park.
BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Claudio Rabbia nasce a Cuneo il 16 settembre 1956. La sua famiglia è composta da papà Angelo e mamma Lucia, due sorelle più grandi di lui, Concetta ed Elsa, e due fratelli più piccoli, Paolo e Alberto. Terminata la terza media inizia a lavorare nell'azienda agricola di famiglia a Roata Chiusani.
Il 23 maggio del 1981 si sposa con Ivana Revelli e, dalla loro unione, nascono Maurizio nel 1982 e Andrea nel 1986.
All'età di 44 anni, nel 2000, iniziano le prime difficoltà motorie e dopo le prime visite neurologiche, nel 2001, gli viene diagnosticato un "Parkinsonismo". Poco tempo dopo ha la certezza di essere affetto dalla "Malattia di Parkinson".
Dopo un periodo di comprensibile depressione si rialza, grazie alla forza sua e della moglie Ivana che lo spinge a non chiudersi e a continuare a coltivare la loro grande passione, il Tango Argentino.
Nel 2006 Claudio fonda, con l'aiuto di alcuni amici e dei neurologi dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che lo seguono, l'Associazione Parkinson Lago Maggiore con sede a Pallanza.
Nel 2011 apre una seconda sede a Cuneo diventando "Associazione Parkinson Lago Maggiore, Cuneo e le sue Valli", meglio conosciuta grazie al suo originale e simpatico logo con la lumaca "La Parkimaca", portandolo così a far conoscere e divulgare, in Italia e non solo, la tanto sospirata "Tango Terapia".