UN SAPONIFICIO IN VALLE STURA

Una produzione di qualità

 

Sono cliente da alcuni anni di questa Azienda artigianale ed ho potuto provare, insieme a mia moglie Rossana, la qualità dei loro prodotti.

Gianfranco Conforti, MenteInPace Cuneo

Il neo nato saponificio Rose & Caprioli unisce la tradizione saponiera Marsigliese alle antiche ricette delle Valli alpine Cuneesi.

La direzione tecnica è affidata alla dott.ssa Maria Grazia Reynaldi, www.reynaldi.it, leader italiana nel settore della cosmetica naturale.

Il laboratorio si trova a Pietraporzio,  piccolo  paesino di montagna, a 1246 metri sul livello del mare nell’alta Valle Stura, in provincia di Cuneo, al confine con la Francia, dove rose e caprioli regnano indisturbati.

Il sapone “della nonna” che viene proposto è frutto della miscela di ingredienti naturali, della sapienza e della cultura che ci lega alla vicina città di Marsiglia (Francia), già famosa per le sue aziende saponiere.

Il saponificio utilizza metodologie rigorosamente artigianali e un’accurata selezione delle materie utilizzate.
L’esclusivo  impiego di basi 100% vegetali arricchite con pregiati oli essenziali, polveri di erbe officinali, terre naturali, frutti e fiori portano alla realizzazione di un sapone dal profumo antico e di alta qualità.

Il sapone Rose & Caprioli è rivolto ad una clientela selezionata ed attenta, capace di apprezzarne e valorizzarne le preziose peculiarità.

La linea, SENZA COLORANTI, è  volta a soddisfare i clienti che sempre più richiedono  "l'essenziale" nei prodotti che acquistano.

Lasciatevi inebriare dai profumi delicati e persistenti tipici delle nostre montagne, come la lavanda, il mughetto, la rosa canina… Ma non solo……

La passione per il sapone si estende alle fragranze delle vicine coste... non perdetevi la mimosa ed i fiori d’arancio.

Se vi lascerete trasportare dalle nostre profumazioni, dalle eccezionali qualità idratanti, lenitive ed emollienti contenute nel nostro sapone, ritroverete il piacere di lavarvi le mani.

Fonte: www.rosecaprioli.it

link: http://www.rosecaprioli.it/index.php?id=12534

Rose & Caprioli s.r.l.
Via Municipio, 2 - 12010 Pietraporzio (CN) Italy

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.