UNA FESTA DI COMPLEANNO Il laboratorio di scrittura creativa festeggia Luciano Jolly

28 maggio 2014, ore 12 in punto. Ritrovo "La Pinetina",  Cuneo. Cielo terso.

Sguardi che si rincorrono, voci amiche di saluto, di accordi già intesi, di augurio.

In un attimo i partecipanti al corso di scrittura del Laboratorio Uriel sono pronti. Il Laboratorio ha la sede estiva alla "Pinetina" e quella invernale al centro del quartiere "Donatello", in via Rostagni, nel seminterrato della locale scuola materna statale.  C’è il loro capitano di lungo corso (in fatto di scrittura, cultura e terapia del massaggio) prof. Luciano Jolly e una coppia di simpaticoni più "Pallina"; tutti si ritrovano sulle auto, pronti per partire.

Raggiungono una gradevole località pedemontana nel comune di Valgrana, per stare bene insieme e gustare amichevolmente un sontuoso pranzo. Le varie portate di cibo si susseguono sino al momento di servire i dolci, allorché si attua uno step: spegnere la candelina di compleanno del condottiero, Luciano Jolly, rinnovandogli l'augurio di trascorrerne almeno altri venti in buona salute e allegria. Gianfranco Conforti, detto “Paco”, rallegra la brigata con la sua chitarra.

L'incontro gioviale è anche l'occasione per festeggiare la pubblicazione del libro "Parole per ricominciare" scritto dai partecipanti al Laboratorio "Uriel", e distribuito dagli stessi autori.

Il silenzio, la pace, la vegetazione, gli spazi che la Natura sa regalare, in particolare all'uomo in ascolto e in contatto con se stesso, hanno permesso ai partecipanti di sedersi in cerchio e prendere alcuni accordi: 

 

1) Ritrovo  il prossimo 12 giugno, alle ore 17 alla Pinetina, con proposte in vista dell'estate e del nuovo anno di lavoro, a partire dal prossimo settembre.

2) Prossime serate o incontri per promuovere la vendita del libro: “Parole per ricominciare", appena pubblicato.

 

Solo nel tardo pomeriggio il ritorno alla base a Cuneo, con in cuore la gioia di far parte di un gruppo solidale e armonico.

 

Ornella Repellino, MenteInPace, Cuneo

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.