UNA GIORNATA DIVERSA Gita alla Venaria Reale

Sabato 17 Maggio 2014.

Dopo aver avuto difficoltà con la sveglia, tramite passaggio mi sono ritrovato per l’appuntamento a partecipare, con altre diciotto persone più l’autista, alla gita organizzata per andare a Venaria Reale in provincia di Torino.

Tempo splendido già dalle prime ore del mattino. Tra le persone di varia età ho trovato una buona relazione fra tutti. Il viaggio è durato poco più di un’ora e trenta. Arrivati abbiamo fatto una pausa caffè e una passeggiata nei dintorni per scoprire vie, piazze e un po’ di cultura. Bella la passeggiata nel Parco, con foto ricordo nella natura ed in particolare fra i fiori. Stupendo il panorama delle Alpi ed anche il laghetto dove vi erano alcuni cigni molto belli e molto fotografati.

In seguito, dopo il pranzo al sacco, abbiamo visitato il Castello dietro ad una guida per circa due ore e trenta. Ci ha spiegato tutta la storia dei Savoia, dagli inizi in poi, i vari passaggi di tutti i personaggi, uomini e donne, coinvolti in quel periodo e le varie dinastie. La guida, dopo averci detto che aveva trovato un gruppo molto attento e che era stata molto contenta del suo lavoro, ci ha ringraziati e salutati.

Stanchi ma molto felici di aver partecipato a questo viaggio siamo rientrati augurandoci che capiti ancora qualche altro ritrovo tra amici, per fare gruppo, o altre gite accompagnate da una nota culturale.

Perché, secondo me, sfruttare ogni occasione per comunicare ed essere amici tra generazioni diverse, senza fermarsi solo e sempre agli aspetti materiali, è molto importante.

 

Roberto Pacifico, MenteInPace, Cuneo

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.