4° FESTA ANTIRAZZISTA A SALUZZO (CN

 

Domenica 6 luglio si è svolta a Saluzzo, in una atmosfera di relax e di allegria,  la 4° Festa antirazzista. Il pomeriggio è iniziato con una partita multietnica di calcio, giocata sul campo dell’Auxilium di via S. Agostino, con la partecipazione di una rappresentanza di quegli africani che convergono a Saluzzo per la raccolta della frutta.  Da metà pomeriggio in poialcuni banchetti davano informazioni sui temi che stanno più a cuore ai migranti, e cioè la salute, i problemi connessi al lavoro e alle leggi, e i corsi di italiano organizzati dal Comitato antirazzista che desidera fornire ai lavoratori stranieri gli elementi per comunicare nella nostra lingua. Il Comitato lavora in collaborazione con la Caritas e con la ASL locale. Sono  state allestite una tendopoli (in quanto i proprietari di immobili si rifiutano di affittare agli africani, benché il Comitato garantisca il pagamento degli affitti) e una mensa per le necessità più urgenti. Si vuole che i migranti, che provengono soprattutto dal Mali, dal Burkina Faso e dal Gambia, sentano il calore dell’accoglienza. La popolazione della città, come prevedibile,  era praticamente assente alla festa. Insomma una giornata di serenità e di solidarietà nei confronti di chi proviene spesso da situazione tragiche, dittature e miseria endemica.

 

La Redazione di MenteInPace

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.