APPUNTI SUL 2° INCONTRO DEL GRUPPO DI LAVORO

3 giugno 2014 – Cuneo Centro Diurno

 

Presenti: Gozzi e Volontaria AVO Mondovì, Conforti, Silvestro, Civalleri, Castellino,Servetto, Piasco

 

Con riferimento al precedente incontro si prosegue la ricognizione sui percorsi da seguire per una efficace interlocuzione e per una sensibilizzazione su modelli d’intervento che tengano conto del Fare Assieme e del modello UFE di Trento e nel contempo rispondano alle esigenze  espresse da utenti e famiglie del nostro territorio.

 

1 - Proposta di inserire nel programma dei corsi di formazione 2015 con accreditamento ECM per il personale del Dipartimento 3 momenti formativi sul modello UFE e sul Fare Assieme distinti per le Equipes di Mondovì, Savigliano e Cuneo in modo da arrivare a sensibilizzare e informare tutti gli operatori. Il corso trova giustificazione e interesse in quanto il modello prevede collaborazioni e interventi che vanno nel senso della ottimizzazione delle risorse che specie in un momento di contenimento della spesa, potrebbe trovare utile applicazione per quanto riguarda la figura degli UFE come figure non professionali ma “professionalizzate dall’esperienza”. Il modello e altri modelli simili di riferimento che mettono al centro del percorso di cura la persona e i suoi familiari sono anche modelli che rispondono al pieno rispetto degli standard di qualità ed eccellenza. Il corso deve vedere anche figure di utenti e famigliari come portatori di esperienza e di contenuti. I presenti ritengono che ci siano i presupposti affinchè questa proposta formativa possa essere accettata.

Parallelamente al corso rivolto agli operatori bisogna prevedere anche un corso sullo stesso modello rivolto ai Volontari, con finalità non secondaria di reperimento di nuove forze se possibili giovani. Il percorso potrebbe essere nel 2015 “formativo” per operatori e volontari per poi avviare nel 2016 una prima applicazione/sperimentazione “operativa”.

 

2- Valutazione dello stato dell’arte e analisi delle maggiori problematiche esistenti attraverso Questionari a utenti dei Servizi e su questo specifico esistono già altre esperienze piemontesi da cui si può attingere.

 

3- Contatti tra Gruppi di Famigliari già attivi sul nostro territorio per raccogliere i problemi e le esigenze specifiche; costruire una “lista dei problemi”. Questo aspetto deve essere portato avanti autonomamente dalle Associazioni del territorio.

 

Tempi previsti per arrivare a incontro con Responsabili Dipartimento  intorno a metà settembre.

 

Prossimo incontro martedì 1 luglio 2014 ore 17.30 c/o Centro Diurno C.so Francia 10 Cuneo telefono 0171- 450122

 

Mario Piasco

MenteInPace Cuneo

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Gustavo Pietropolli Charmet

L'insostenibile bisogno di ammirazione

 

2018 Collana Tempi Nuovi, Edizioni Laterza

 

In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.