IO SONO …. UN MALATO DI MENTE GRAVE

Ho scelto, dall’ultimo numero de IL FARO  di Bologna, il racconto di Alessandro perché mi è sembrato autentico. Credo che illumini su una condizione difficilmente sopportabile, e che faccia riflettere su cosa è la libertà umana.

Luciano Jolly, MenteInPace

 

 

Io sono un malato di mente grave da quando ho venticinque anni, perché tutti gli psichiatri mi dicono che devo fare una terapia pesante per tutto il resto della vita.

Il giorno del reato, mentre il Pubblico Ministero pesa le sue parole con i guanti, gli agenti mi trattano come un mostro. Invece di essere portato in un ospedale per curarmi mi portano in carcere, sorvegliato a vista per una settimana per paura che mi possa fare del male. Alcuni agenti mi chiedono perché l’ho fatto,se ero cosciente. Dopo due giorni mi fanno la convalida dell’arresto. La famiglia mi resta vicino ed è l’unico conforto dato che sono sicuro che per il resto del mondo non ci sarà più nulla da fare. Le visite dell’avvocato sono un po’ come oasi nel deserto. Se non verrà riconosciuta la malattia rischio dai trent’anni in su di carcere. Devo fare un mese di osservazione dove mi lasciano due giorni senza terapia. Non riesco a dormire e il terzo giorno faccio casino perché sto male, e finalmente mi danno la terapia.

In trenta giorni vedo la psichiatra una sola volta e vedo i lavoranti e gli agenti di polizia penitenziaria quando urlo perché mi accendano una sigaretta. Dopo un mese mi mandano in un ospedale psichiatrico giudiziario, dove farò la perizia psichiatrica e solo dopo questa potrò avere un colloquio con la mia famiglia.

Quando arrivo in OPG il dottore mi fa un colloquio, sono spaventato e rispondo male alle domande. Di conseguenza mi legano ad un letto di contenzione per quattro giorni. Il perito psichiatrico mi chiede se sono cosciente di quello che sto rischiando. Io lo so, ma me ne vergogno. Il giorno dell’udienza un agente di polizia penitenziaria fa una similitudine con il mostro di Firenze. Vengo riconosciuto incapace di intendere e di volere, di conseguenza vengo prosciolto e destinato a dieci anni di OPG ed io mi vergogno di tirare un sospiro di sollievo. Dopo una settimana di ospedale psichiatrico litigo con un paziente e urlo, mi cambiano di cella.

Dopo due o tre mesi aprono le celle durante il giorno. Solo dopo qualche mese comincio ad andare all’aria, mi faccio un anno e mezzo chiuso in cella con altri due internati. Soffro molto per la mancanza di privacy, io che prima mi isolavo. Dopo due anni ho incominciato a frequentare un gruppo che faceva attività teatrale, palestra. Ora d’aria, mi hanno dato dei permessi ad horas per l’uscita. La prima volta ho avuto le vertigini appena uscito, una sensazione di spazio aperto, di felicità.

Tuttora però, nonostante il medico mi abbia detto che sono in continua progressione, mi rendo conto che alcuni miei pensieri non sono normali e come tanti altri internati ho paura di parlare al medico curante.

Ho detto sinceramente al medico che sarò dipendente per il resto della vita dal punto di vista farmacologico e sanitario, però non mi piace che siano gli altri a farmelo notare. I pazienti ti chiedono se fai il depot, come se fosse una discriminante. Mi sono dimenticato dei primi mesi trascorsi in OPG, mi dicono che il cervello rimuove le cose spiacevoli e traumatiche. Preferisco l’OPG al carcere, anche se l’ospedale psichiatrico è lo sciacquone della società. C’è gente che non ha soldi per bersi un caffè o per fumarsi una sigaretta. Qualcuno si suicida, qualcun altro muore improvvisamente, come il mio ex compagno di cella. Bisogna avere forza di volontà. La prospettiva della comunità mi impensierisce perché  sono sempre stato un asociale, ma forse è proprio questo aspetto che devo curare. Forse l’unica cosa che mi è rimasta è il diritto di cura. Mia mamma aveva l’Alzheimer, mia sorella sentiva le voci ed era una persona aggressiva. Io ero malato. In carcere un giorno sono scoppiato a piangere,pensando alle condizioni di vita che avevamo fatto e a come era finita. Certo il gesto di perdono della mia famiglia è stato grande, bellissimo e necessario al fragile equilibrio psichico che avevo dopo il reato,ed è stato fondamentale per la mia rinascita. Durante questi lunghi anni di internamento mi rincuora sapere che c’è qualcuno che ancora mi vuole bene, su cui posso contare e sarà importante per il mio eventuale ritorno a casa. Magari questo gesto fosse contagioso verso le altre persone del mio paese … Io sono dall’altra parte delle barricate, dove non si può pretendere il perdono, ma solo sperare. Sinceramente non so se io sarei capace di perdonare qualcuno che tocca i miei cari. Poi c’è anche quel lato intimo e nascosto del perdono.

Uno non può fermarsi all’ “Oh, mio Dio, che cosa ho fatto!”, ma non può nemmeno fare finta di niente. Io devo tenere presente la violenza di cui sono stato capace e lavorare su questo con tenacia e costanza, senza pensare che basti il tempo per essere dimenticati e dimenticare. Ora mi chiedo se è finita per me o se c’è un domani. La sofferenza durante l’adolescenza sino all’esplodere della malattia … Oggi senza la terapia ho paura di quello che potrei fare. Dieci anni da trascorrere, con quale obiettivo? Guarigione, autosufficienza, cronicità o, peggio, i rischi della recidiva. Sicuramente oggi non riesco a pensare a me guarito, alcuni pensieri me li tengo per me, chi me li farà cambiare?

 

Alessandro

 

(da IL nuovo FARO, Bologna, anno VIII, n.2, Giugno 2014)

 

Il giornale è consultabile sul nostro sito www.menteinpace.it , pagina “novità e iniziative”

al link http://menteinpace.jimdo.com/novita-ed-iniziative

Scrivi commento

Commenti: 10
  • #1

    silvana (martedì, 09 giugno 2015 23:34)

    Ciao ale..voglio solo dirti che vorrei avere la tua forza!

  • #2

    Nikonf100 (sabato, 26 marzo 2016 15:38)

    Sono malata di psicosi schizzofrenica da quando avevo 24 anni. Per il mio psichiatra, credo di esser solo un numero ed un fascicolo su cui poter scrivere ogni due mesi descrizioni generalizzate su di me. Ma null'altro. Che un finto sorriso, ed una stretta di mano. Vorrei un pò di Basaglia in più specialmente nell'asp a cui appartengo.

  • #3

    Nikonf100 (domenica, 27 marzo 2016 05:40)

    Cara Silvana perché mi dici che vorresti avere la forza che ho io? Ho perso mio padre a 28 anni e fra un po perderò l'unica nonna che ho ancora in vita. Rimarrò sola con mia madre. E mio fratello con la compagna e la figlia andrà via per lavoro. Comunque non mi sento così forte come dici tu.

  • #4

    Nikonf100 (domenica, 27 marzo 2016 05:45)

    Comunque Buona Pasqua nel Nome del Signore che ci ha riscattati.

  • #5

    franco (sabato, 02 luglio 2016 15:45)

    cosa ha fatto questo signore per avere la prospettiva del carcere a vita?

  • #6

    francesco filippini clarinettista (sabato, 02 luglio 2016 15:48)

    scusate non ho letto bene quanto sopra ,...cosa ha fatto questa persona per andare in carcere ?

  • #7

    bruno08 (martedì, 08 novembre 2016 14:57)

    e viva la follia io sono il capo dei templari nel mio paese sono morto gia due volte e risuscitato mi anno voluto far capire che la morte non esiste sono solo dei contrari e capitalisti le guerre i terramoti che ci fanno vedere nei telegiornali non e vero niente e tutto un recital finzione per meterci paura e a desistere a morire credetemi perché io mi credevo che lo zoo era una cosa bellissima e in vece e un campo di concentramento,.,.,..,

  • #8

    Antonello (sabato, 07 gennaio 2017)

    Chiunque tu sia, qualsiasi forma tu abbia mantieni saldo, fermo nel credere che puoi migliorare la tua vita. La tua è una grande prova. Trova il tuo punto fermo e non allontanarti da esso. Quando lo stai per fare tratta il tuo corpo nel miglior modo possibile. Non fumare, non bere alcolici, fumo ed alcol sono due parassiti, ti rendono debole.Il tuo punto fermo è il tuo farò,seguilo! Riconosci il tuo punto fermo perché in esso senti amore, seguilo. Non assecondare la rabbia che provi è una menzogna, un inganno che si nutre delle tue energie mentali asseconda qualsiasi intenzione ti allontani da essa. Tu sei, tu puoi guarire questo è vero perché in te c'è l'anima che non può essere corrotta dalla mente sofferente. Tu sei anima, tu sei anima, tu sei anima, nessuno può togliere l'anima hai corpi e tu devi credere in modo assoluto in questo. La tua anima è intoccabile. Tu hai solo un compito da eseguire trovare il tuo punto fermo. Nulla è più importante ora, nulla.NULLA è più importante tutte le altre cose arrivano.
    Credere in questo significa scivolare tra gli inganni della mente come in uno slalom con degli sci.
    Fai il tuo slalom evita i paletti che ti percuotono e ti fanno male, lasciali indietro e raggiungi il tuo traguardo, il tuo punto fermo lo riconosci perché vedi amore in esso. Tu puoi provare amore perché se anima intoccabile, credi in questo perché questa è la verità che ti allontanerà dalla sofferenza fisica e mentale, puoi farlo. Tu adesso ascolti solo queste parole nulla ti allontana da queste parole. Tu puoi ascoltare la tua anima sta ascoltando e ti sta aiutando,puoi trovare il tuo traguardo. Hai molte opportunità per seguire queste parole. Ogni volta che leggerai queste parole tu crerai l'opportunità avrai milioni di opportunità. Queste parole ti aiutano perché in loro c'è la verità non è decisivo cosa ti è accaduto o cosa ti sta accadendo, leggi queste parole, creano la tua guarigione, tu puoi creare la tua libertà dalla sofferenza mentale e fisica, desideralo.
    Ora nulla è più importante hai solo questo compito da eseguire, tutto il resto arriva.
    Questa è verta'

  • #9

    OBAT HERPES SIMPLEX (giovedì, 30 marzo 2017 08:40)

    https://obatasamurat.my.id/
    http://obatdiabetes.my.id/
    http://obatdiabetes.my.id/qnc-jelly-gamat/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-order-qnc-jelly-gamat/
    http://obatdiabetes.my.id/produk-green-world/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-order-produk-green-world/
    http://obatdiabetes.my.id/hepatsure-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/jian-xin-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/triflex-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/ginkgo-biloba/
    http://obatdiabetes.my.id/lycopene-softgel/
    http://obatdiabetes.my.id/breast-care-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/cordyceps-plus-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/propolis-plus-capsule/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-asam-urat/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-katarak/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-gondok-beracun/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-benjolan-di-payudara/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-benjolan-di-leher/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-amandel/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-herpes/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-eksim-kering/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-infeksi-telinga/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-kanker-paru-paru/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-amandel-yang-paling-ampuh/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-radang-panggul/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-kencing-manis-kering-yang-paling-ampuh/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-mata-neuritis-optik/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-keputihan-setelah-haid/
    http://obatdiabetes.my.id/obat-penyakit-radang-selaput-otak/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-kram-sendi/
    http://obatdiabetes.my.id/obat-rabun-jauh/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-mata-juling/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-benjolan-di-payudara-kanan/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-benjolan-di-selangkangan-paha/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-benjolan-di-ketiak/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-ginjal-kering/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-ampuh-mengobati-kista-rahim-secara-alami/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-mata-presbiopi/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-mata-dakriosistitis/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-mata-bufthalmus/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penyakit-mata-blefaritis/
    http://obatdiabetes.my.id/cara-mengobati-penglihatan-ganda/
    https://obatasamurat.my.id/qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/cara-pemesanan-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/khasiat-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/testimoni-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/legalitas-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/aturan-minum-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/harga-qnc-jelly-gamat/
    https://obatasamurat.my.id/obat-stroke-ringan/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-flek-paru-paru/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-paru-paru-basah/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-batuk-darah/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-infeksi-paru-paru/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-jantung-bocor/
    https://obatasamurat.my.id/cara-mengobati-selulitis/
    https://obatasamurat.my.id/cara-mengeringkan-luka-diabetes/
    https://obatasamurat.my.id/cara-menghilangkan-flek-di-paru-paru/
    https://obatasamurat.my.id/obat-luka-caesar/
    https://obatasamurat.my.id/obat-tulang-keropos/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-radang-selaput-otak/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-diabetes-melitus/
    https://obatasamurat.my.id/obat-penyakit-infeksi-telinga/
    https://obatasamurat.my.id/cara-ampuh-mengobati-paru-paru-basah-secara-alami/
    https://obatasamurat.my.id/obat-cairan-di-paru-paru/
    https://obatasamurat.my.id/obat-pendarahan-rahim/
    https://obatasamurat.my.id/obat-paru-paru-bocor/
    https://obatasamurat.my.id/obat-polip-rahim/
    https://obatasamurat.my.id/obat-limpa-bengkak/
    https://obatasamurat.my.id/obat-urat-syaraf-terjepit/
    https://obatasamurat.my.id/obat-gangren/
    https://obatasamurat.my.id/obat-herpes-simplex/
    https://obatasamurat.my.id/obat-hepatitis-b/

  • #10

    SpesialisHerbal (martedì, 08 maggio 2018 03:00)

    If you have a history of illness that is difficult to recover, maybe our next article will help you to recover

    http://www.walatrasehatmata.com/cara-mengobati-benjolan-di-leher/
    http://www.berryjus.net/cara-melancarkan-haid/
    http://www.walatrasehatmata.com/obat-pengapuran-tulang/
    http://www.khasiatqncjellygamat.com/cara-menghilangkan-keputihan-yang-tidak-normal
    http://www.berryjus.net/walatra-propolis-brazil/

ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.