L’ESTATE DI ALBINA

Dal 1968 al 1974, fra le montagne del Gran Paradiso, è vissuta una femmina di camoscio, una camozza, completamente bianca per un raro fenomeno di albinismo totale. Ha partorito dei piccoli non albini ed è scomparsa nell’inverno, uccisa dai bracconieri.  

La camozza albina è stata fotografata nell’alta Valsavarenche dal guardaparco Antonio Giacchetto ed ora il figlio, Virgilio, ne fa la protagonista del suo romanzo “L’estate di Albina”, edito nel 2013 da Baima & Ronchetti di Castellamonte, nella collana “Biblioteca degli Scrittori Piemontesi, dopo una prima edizione (Vida, Gressan, 2011).

Virgilio Giacchetto, nato ad Aosta da genitori della valle Soana, ha lavorato per qualche anno come guardaparco nel Gran Paradiso, seguendo le orme paterne.

Da sempre appassionato di natura e di montagna, è autore di articoli e di fotografie su riviste naturalistiche.

Ma la sua precedente attività di guardaparco e la sua passione per la montagna non devono far pensare che questo suo romanzo “L’estate di Albina” descriva, come un documentario naturalistico, la vita di questo particolare animale vista da uno zoologo.

Nel romanzo di Giacchetto non è agevole discernere il mondo reale da quello della fantasia: l’apparizione della camozza albina sconvolge la vita di un guardaparco, in una remota valle delle Alpi, in un paese fuorimano, «uno di quei posti per chi non cerca nuovi luna-park fra le montagne, né esperienze estreme».

In una sera dall’atmosfera autunnale, in una osteria tra profumi e sapori del tempo passato, la storia viene narrata da Pietro, anziano montanaro un tempo guardaparco.

Il quadro pacato e sereno della primavera alpina che apre il suo racconto induce a pensare ad una avventura attraente, ma certo prevedibile, mentre, col prosieguo della vicenda, possiamo percepire una raffigurazione assai differente degli enigmi della personalità dell’uomo che assiste allo scorrere del tempo.

Il guardaparco Pietro svela avventure che ha vissuto in una valle sperduta, in una sola estate, quando un intreccio di accadimenti hanno avuto il potere di condizionare la sua intera esistenza: ha vissuto un’estate di incertezze, pene, spinte emotive tenebrose che lo hanno indotto a decisioni irreparabili e definitive: «Il tempo scorre in una sola direzione, come l’acqua dei torrenti: le occasioni perdute una volta, sono perdute per sempre».

Il rapporto con la natura selvaggia e il mondo degli animali fa da sfondo al lungo racconto, in costante equilibrio tra leggenda e realtà.

Un racconto che cattura, addentrandosi tra i misteri insondabili della mente. Tra i misteri della vita.

 

Milo Julini

 

Fonte: www.bdtorino.eu

Link: http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=11240

 

Virgilio Giacchetto - L’estate di Albina Edito da Baima & Ronchetti, Castellamonte, 2013, Collana “Biblioteca degli Scrittori Piemontesi”, 176 p., brossura - Prezzo di copertina € 15,00

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Paola Bolla

PROTEGGIMI

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Immagina di partire per un viaggio all'interno di te, di toccare quei lati spigolosi, quegli spruzzi della vita che arrivano sulla faccia fastidiosi. Io sono partita con una valigia pesante, colma di timori e insicurezze. Ho spolverato tra i miei dolori e ho preso di petto quello che mi faceva più male. Mi sono guardata dentro e ho sentito di provare qualcos'altro oltre l'odio ingoiato per anni. Questo è stato il mio vero riscatto o, come mi piace dire, "ciò che ridà la giusta luce al sole". Desidero che questa raccolta di poesie possa arrivare a te, creatura speciale che la vita ha messo alla prova, perché il male, spesso, è solo un trampolino troppo alto da cui tuffarsi e serve tanto coraggio, forse anche un po' di fortuna, per circondarsi di nobili anime che allungano le mani nella paura. Prefazione di Paola Bianchini.

 

Biografia dell'Autrice

Paola Bolla è nata in Piemonte, in provincia di Cuneo nell’aprile del 1985. Si è diplomata al Liceo Linguistico.

É coadiuvante presso l’azienda agricola di famiglia. Ama l’arte, il cinema e il teatro, lo sport e la campagna, leggere e ascoltare musica italiana. Nel tempo libero si diletta nella scrittura.

 

Turismo
in Langa

Castle Angels 

Fuga dalla verità


Pronti per essere gli “angeli” del castello? Riuscirete a sventare l’attacco del nemico pronto a diffondere fake news per screditare l’organizzazione e uscire sani e salvi?

CASTELLO DI VERRONE

Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno
Via della valletta 1 - 13871 VERRONE (Biella)

L’avventura prende piede quando il nostro “Charlie” scopre che un avversario misterioso ha creato una “Fake News” per screditare l’operato dei Castle Angels. Se i mezzi di informazione venissero a conoscenza di questo falso sarebbe la fine per l’intera organizzazione!
I partecipanti sapranno impedire la diffusione della notizia e salvare gli stessi Castle Angels prima che sia troppo tardi?

 

“Castle Angels” è un format di visita a squadre, liberamente ispirato alle modalità tipiche delle “escape room”, per conoscere il Museo del Falso e dell’inganno di Verrone (BI), attraverso la ricerca di indizi e la risoluzione di quesiti, con un format che trae liberamente spunto dal noto telefilm “Charlie’s angels” e dai suoi protagonisti, per diventare poi un’originale ed inedita avventura.

 

Per più informazioni clicca su

http://www.turismoinlanga.it/it/castle-angels-fuga-dalla-verita/

Biscotti Gorgonzola e barbabietola

A Fano ho visitato un posticino fantastico, La golosa officina, una bottega artigianale dove si producono quotidianamente biscotti di ogni tipo e forma, dolci e salati,  ma solo con materie prime selezionatissime, dalla farina macinata a pietra alle amarene di Cantiano, passando per lo zafferano del Montefeltro, arrivando alla nocciola Piemonte IGP, la famosa tonda gentile. Un’esperienza gustativa unica che ha avuto una ripercussione nel mio modo di vedere la biscotteria fino ad ora: ecco che, tornata a casa, ho cominciato anch’io a sperimentare, soprattutto sul salato, per creare sempre nuovi biscotti adatti non solo agli aperitivi, ma da presentare a tutto pasto in accompagnamento a carne cruda, zuppe, secondi piatti, sorbetti. Il sapore e la friabilità di questi biscottini ti conquisterà al primo morso, ne sono certa! Questi biscotti gorgonzola e barbabietola credo abbiano subito una influenza da La golosa officina, e la mia ispirazione è andata ben oltre.

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