LA LUNA

È lei che per tutto l’anno

si presenta col suo volto

in quattro modi diversi senza fare danno.

Può presentarsi col primo quarto

che quasi pensi

vado su me la prendo me la incarto

come se fosse un dono regale, mica male.

Ne puoi anche vedere mezza

e ti piace senza alcuna incertezza.

Poi si cambia in tre quarti

che non è una frazione

ma guardandola ti provoca un’emozione.

E infine quella piena, bella, luminosa

nonché rotonda che paragonata ad un quadro d’autore

la affiancheresti alla Gioconda.

Ti può essere di estrema utilità

se guardi la terra e la sua fertilità.

Un buon aiuto anche morale personale

per sapere se qualcosa è andata bene oppure male.

La puoi vedere anche lieta e giocosa

in quel caso potrebbe capitarti una storia amorosa

soprattutto se sei singolo e all’acqua di rosa.

La luna in tutti i casi è bella da vedere

per il tuo gusto e il tuo piacere.

Non dimenticare mai il cuore perché

se fai una bella passeggiata al chiaro di luna

con una amica a cui hai regalato un fiore

bellissimo ricco di tenerezza e candore

stai tranquillo, prima o poi sboccerà l’amore.

 

Roberto Pacifico

 

 

(dal libro: Parole per ricominciare, Edizioni MenteInPace, B-Graf Centrostampa, Racconigi, aprile 2014)

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28360

TOTALE VISITE

43275

Dati aggiornati

al 17-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).