PARLAPA' PARALOUP La montagna che rinasce

Riceviamo alla nostra casella di posta menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

Cari amici,

ricordate il rifugio Paraloup?

Paraloup, una borgata sospesa tra i monti del cuneese, 

ha vissuto sulla sua pelle prima la Resistenza, poi l'abbandono di queste terre di confine.
Oggi però può tornare protagonista del nostro tempo, grazie a un rifugio e al suo programma di spettacoli in quota ed escursioni letterarie tra montagne dal valore storico e naturale senza pari. Parlapà Paraloup.

Per far davvero rinascere Paraloup e le sue montagne, nell'estate del 2014 vorremmo inaugurare un programma di iniziative culturali all'aria aperta diurne (come passeggiate naturalistico-letterarie con guide e accompagnatori certificati) e serali (tra cui concerti, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali). 

Paraloup potrebbe diventare un punto di riferimento per il presente e un ponte sul futuro. 

Qui si potrebbero, infatti, sperimentare nuove forme di turismo responsabile e modi di produzione alternativi, capaci di riattivare le economie locali nel rispetto dell'ambiente e della comunità.

Per innescare tutto questo ti chiediamo l'aiuto e la partecipazione a "Parlapà Paraloup" 

un luogo dove riannodare i fili tra passato e presente mediante una donazione al seguente link: 

https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3693.html?after_update=True

Clicca il tasto SOSTIENI e aiutaci a fare rinascere PARALOUP!

Diffondi questa Mail, il tuo sostegno è importante!

Grazie mille

 

Fondazione Nuto Revelli

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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Primo Levi

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«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».

Primo Levi

 

 

Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di un'esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.