I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO “SCATTI SOLIDALI”

Riceviamo, dal Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo, alla nostra casella di posta menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

 

 

Terminato l'iter valutativo dell'8^ concorso fotografico "I gesti quotidiani e silenziosi del volontariato".

La giuria del concorso ha valutato le foto sulla base di 4 indicatori:

  • individuazione del tema (I gesti quotidiani e silenziosi del volontariato)
  • attinenza alla destinazione ( Bilancio sociale CSV)
  • qualità estetica
  • originalità delle scelte

Di seguito le foto vincitrici:

 

1^ Classificata: "Note di mamma" Autore CAV Savigliano

 

2^ Classificata: "Giornata naso rosso 1" Tropini Gian Andrea - Ass. Arcobaleno VIP ALBA

 

3^ Classificata: "Saremo entrambe queste mani, ma con entrambe aiuteremo gli altri a camminare" Ribero Luca - Ass. famiglia per famiglia di Busca

 

Menzione speciale: "Inversione di ruoli" Ass. Volontari dell'Annunziata di Busca

 

La premiazione del concorso si svolgerà nel corso della presentazione del Bilancio sociale nel mese di ottobre 2014.

 

Centro Servizi per il Volontariato – Società Solidale

 

Cuneo

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PolisAnalisi.

Una clinica del sociale

 Filippo Pergola 

Leonardo Seidita 


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Economia impazzita, distruzione della madre terra, xenofobia, sessismo, fondamentalismi, terrorismo hanno concause comuni. Peste emozionale, fuga del tempo, obesità tecnologica configurano un corpo sociale affetto da depressione mascherata da accelerazione. Le crisi generano identità fragili, ansietà, rancore, immobilismo e quindi paranoia: per semplificare i conflitti cerchiamo capri espiatori, costruendoci dei nemici e innalzando muri. Ogni situazione politica è espressione di un parallelo problema psichico presente in milioni d'individui; a sua volta ogni personalità è anche frutto del portato della storia e di visioni del mondo nel contesto sociale di appartenenza. Tutto quello che avviene nella città (polis) è un insieme di fatti psichici. La Polisanalisi è un cammino per ampliare le visioni (il capitale semiotico) e favorire l'empatia e la bellezza nell'incontro con l'Altro, dato che la quantità di violenza è proporzionale alla ristrettezza del proprio punto di vista. Una clinica per permettere una cittadinanza terrestre vissuta in fiducia, reciprocità e cooperazione; interconnettendoci con il locale, il globale, la natura. Una cura per riattivare desiderio e speranza attraverso la condivisione di doni (comunità). Iniziamo la lettura chiedendoci: che domanda poniamo all'Altro con la nostra storia e che domanda l'Altro ci pone con la sua storia?