PREMIO PERSONA E COMUNITÀ

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

 

II Edizione – Scadenza 30/10/2014

Il Centro Studi Cultura e Società, dopo il successo della I Edizione, promuove la II edizione del Premio Persona e Comunità, il cui termine, per la presentazione dei Progetti, è previsto per il 30 ottobre 2014.

Il Premio, a partecipazione gratuita, si propone di premiare, valorizzare e diffondere i migliori Progetti finalizzati allo sviluppo, al benessere ed alla cura della “Persona” realizzate dalle Pubbliche Amministrazioni (ivi comprese Sanità e Istruzione) e dalle organizzazioni di Volontariato, per il miglioramento concreto della qualità della vita, in un’ottica di servizi offerti alla persona ed ai cittadini

Il Premio rappresenta oggi il più importante (se non l’unico) riconoscimento per la PA ed il Volontariato che valorizza le Buone Pratiche.

La qualità dei Progetti e l’importanza delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni di Volontariato che hanno partecipato alla I Edizione, rappresentano la testimonianza di quanto sia importante riconoscere i buoni esempi e del valore che tale riconoscimento assume per la motivazione delle persone che vi operano.

 

Il Premio Persona e Comunità è strutturato in tre sezioni:

 

A) Progetti inerenti Apprendimento e Formazione;

B) Progetti relativi a Cultura, Socialità e Tempo Libero;

C) Progetti in materia di Solidarietà e Servizi Socio-Sanitari

Il Regolamento e Modello di Candidatura possono anche essere  scaricati dal sito http://culturaesocieta.gsvision.it/, nella sezione Regolamenti.

Ringraziando per l’attenzione e la collaborazione, porgo i più cordiali saluti.

 

Ernesto VIDOTTO

(Coordinatore di del Centro Studi Cultura e Società)

 

 Info: Cultura e Società: cultsoc@fastwebnet.it– 347 8105522 

Centro Studi Cultura e Società

Tel: 011 4333348 – 347 8105522

Sede legale: via Cesana 56 10139 Torino – Sala eventi: via Vigone 52 (Torino)

Email: cultsoc@fastwebnet.it - Sito: http://culturaesocieta.gsvision.it/

(NB. Se il link non si attiva: premere CTRL+click oppure copiarlo nella barra di Internet)

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).