TUTTI PER UNO… UNO PER TUTTI Trekking attorno al Monviso

Una compagnia ardita del “Gruppo montagna” del Centro Diurno di Cuneo, e di altre realtà del Piemonte hanno effettuato in cinque giorni un Trekking. Siamo partiti dal Pian del Re in Valle Po, ed abbiamo raggiunto il rifugio Quintino sella, ai piedi del Monviso. Il secondo giorno senza i muli siamo andati sul Viso Mozzo a 3040 metri di altitudine. Il terzo giorno con i muli dal rifugio Quintino Sella il gruppo di Cuneo ha proseguito il cammino verso il rifugio Vallanta camminando per sette ore circa. Il quarto giorno senza i muli guidati da Luciano e Sara abbiamo affrontato il passo Sella mentre i muli hanno raggiunto in valle Varaita, Chianale dove li abbiamo ritrovati. Siamo pure andati sulla cima Sella a 3000 metri. A Chianale ci ha ospitato un Ostello confortevole, finalmente per riposare le stanche membra. Il quinto giorno da Chianale abbiamo raggiunto Pontechianale passeggiando nei boschi e per fare “defaticamento”. Gli accompagnatori: Sebastiano Audisio, Mario Piasco, Vito e Cristiano che ci ha portato i furgoni ed ha camminato con noi il primo giorno con Fulvia Serra.

La compagnia degli amici è stata splendida e gioiosa e tutti hanno dato del proprio meglio per affrontare le asperità delle montagne. Un doveroso ringraziamento ai muli e agli asini che ci hanno accompagnato nel Trekking  portandoci le sacche con il vestiario e per fare la toilette.

Grazie infinite all’ASL di Cuneo e di altre realtà del Piemonte, che senza di loro eravamo deficitari, di questo meraviglioso Trekking, fatto in allegria e buonumore.

 

Andrea Castellino

 

MenteInPace, Cuneo

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).