I LIMITI

 

Ognuno di noi è o è stato condizionato dai propri limiti. Il riconoscerli, superarli o accettarli è lo scopo di una consapevole esistenza, volta a ritrovare se stessi.

Possono essere le paure di tutti i giorni o angosce, amarezze, delusioni, traumi, che si presentano lungo il nostro cammino e ci trasciniamo dentro, create quando eravamo fanciulli, adolescenti o magari, in un'altra vita…

Superare i propri limiti non è fare qualcosa di grandioso, di stupefacente, che nutra il nostro ego o stupisca il prossimo. E’ qualcosa di intimo. 

È la volontà di mettersi in gioco, di provare, riprovare e dire: “posso farlo”, “sono in grado”, “voglio tentare, con tutte le mie forze ed il mio impegno” e poi, “vada come vada!”.

Siamo talmente coinvolti nella “visione” pessimista e ristretta del Mondo che ci circonda, che non riusciamo a vedere oltre e a riconoscere le nostre innumerevoli capacità innate.

Se guardassimo il Mondo con gli occhi del nostro bambino interiore, non ci sarebbero limiti ma occasioni, è la nostra mente adulta, condizionata dalla Società, che ci pone vincoli, barriere ed ostacoli.

C’è chi nasconde, sopprime o rinnega le proprie paure ed i propri limiti, per apparire forte, sicuro di sé, senza rendersi conto che si paleseranno inconsciamente negli atteggiamenti o nelle azioni che essi compiranno.                                                             

I limiti sono opportunità, opportunità di crescita personale e collettiva. Una volta che li superi o li accetti, ti trasformi e con te, il Mondo intorno.  

Ognuno ha i propri Demoni, il difficile è riconoscerli per quel che sono, cioè una parte di te, ma se riesci in questo, sei sulla giusta via.

Il nostro più grande limite, è credere di avere limiti.

 

Alberto Spanu

 

Gruppo di Scrittura Creativa Uriel, Cuneo

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Commenti: 1
  • #1

    meo cometti (martedì, 04 novembre 2014 18:35)

    Profonde ed azzeccate riflessioni. Credo che ognuno di noi debba trarne insegnamento. A presto

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ELOGIO DELLA FORESTA

Dalla selva oscura alla tutela costituzionale

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Il nuovo Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (d.lgs. n. 34/2018) offre l’occasione per approfondire il tema dell’evoluzione della vita della foresta nel suo incontro-scontro con gli obiettivi dell’uomo. Il diritto interviene in questa relazione col suo ruolo regolatore, ricercando un punto di equilibrio tra la funzione ambientale e quella economico-produttiva e superando le polemiche che le scelte del legislatore hanno provocato tra gli studiosi della materia. Con un linguaggio piano e accessibile il libro approfondisce alcune tra le questioni giuridiche maggiormente dibattute a livello forestale e ambientale e le loro premesse di ordine costituzionale. Si analizzano le problematiche legate alla governance nella tutela della foresta, così come viene affrontato il tema della frammentazione delle proprietà boschive. Fra la categoria dei beni privati e quella dei beni pubblici si affaccia quella dei beni comuni; ne vengono prospettati pregi e difetti, prospettive di sviluppo e collegamenti con le tradizioni e con il principio di solidarietà. Si ipotizza poi un nuovo approccio alla «fiscalità ambientale», affinché venga abbandonata la funzione soltanto disincentivante e risarcitoria del tributo e vengano invece maggiormente apprezzate e incentivate le condotte virtuose. Si evidenziano i principi richiamati con decisione dall'enciclica «Laudato si'» di papa Francesco e il sempre più importante ruolo dell’Unione Europea rispetto all’ambiente e in particolare nell’azione di contrasto al commercio illegale del legno. Si guarda, infine, al futuro approccio del mondo economico-finanziario rispetto alle tematiche ambientali.

Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, ministro della Giustizia nel governo Prodi I, è professore emerito di diritto penale. È autore di monografie sui temi della Costituzione, della giustizia, dei rapporti fra diritto penale ed economia, della criminalità organizzata, dei diritti umani e del diritto ambientale. Maurizio Flick, avvocato, è presidente della Camera civile di Genova. Collabora dal 2005 con la cattedra di Diritto civile dell’Università della medesima città, dove insegna nella Scuola di specializzazione per le professioni legali.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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