LA NUOVA STAGIONE TEATRALE DEL TOSELLI DI CUNEO

Riceviamo alla casella menteinpace@libero.ite volentieri pubblichiamo.

 

 

Inizia il 6 novembre la stagione 2014-2015 del Teatro Toselli di Cuneo con “Skianto” di e con Filippo Timi, attore molto amato in questi ultimi anni.

Il 15 novembre arriva invece una star internazionale del teatro d’avanguardia, Pippo Delbono, con lo spettacolo “Sangue” che lo vede in coppia con la cantante Petra Magoni.

Il 2 dicembre è il turno di uno dei protagonisti dell’avanguardia teatrale anni ‘80-‘90,Giorgio Barberio Corsetti, con un celebrato testo del tedesco Philipp Löhle, “Gospodin”, una curiosa opera anti-capitalista interpretata da Claudio Santamaria.

Il 9 dicembre ritorna a Cuneo l’ormai famosissima Emma Dante con lo struggente “Le sorelle Macaluso”.

Il 9 gennaio, invece, è la volta di uno spettacolo che ha avuto recensioni entusiastiche (il “Corriere della sera” gli aveva dato 9): “Gli innamorati” di Goldoni nella versione diAndrée Ruth Shammah.

Il 15 gennaio ecco uno spettacolo che ha convinto critica e pubblico ed infatti viene messo ancora in scena a tre anni dal suo debutto: l’”Ubu Roi” di Alfred Jarry nella messinscena di Roberto Latini.

Il 1° febbraio il Teatro dell’Elfo presenta uno spettacolo di grande successo “Frost/Nixon”, il testo di Peter Morgan che ha avuto anche una versione cinematografica. A interpretare i due contendenti ovviamente Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Il 10 febbraio arriva per la prima volta a Cuneo un regista di cui si sta parlando ovunque (e non solo in Italia), soprattutto per le sue acclamate e controverse regie liriche:Damiano Michieletto. Un artista davvero scoppiettante qua all’opera con “L’ispettore generale” del geniale Nikolaj V. Gogol.

Il 9 marzo è il turno di Shakespeare in una versione che sarà parzialmente in dialetto siciliano: è l’”Otello” di Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta, che qualche tempo fa ammirammo al Toselli con il loro adattamento di “Diceria dell’untore” di Gesualdo Bufalino.

Il 18 marzo e il 29 marzo una straordinaria doppietta all’insegna del grande teatro americano e in particolare di uno dei suoi più grandi autori, Tennessee Williams. Il grande regista-attore premio Ubu Arturo Cirillo offre prima (il 18) “La gatta sul tetto che scotta” e poi (il 29) “Lo zoo di vetro”.

L’8 aprile c’è lo struggente “Un bès – Antonio Ligabue” con cui Mario Perrotta ha vinto il premio Ubu per il miglior attore del 2013. Ve ne abbiamo parlato in occasione dell’allestimento a Racconigi: una serata imperdibile in una stagione davvero succulenta.

Il 16 aprile, finale in allegria, con “Puzzle” dell’effervescente Kataklò Athletic Dance Theatre.

Bella stagione, no?

 

Paolo Bogo

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28292

TOTALE VISITE

43180

Dati aggiornati

al 15-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).