LA REGINA DEL SUD

 

Ileana è una delle tante conoscenze che abbiamo fatto durante il 15° Convegno Nazionale de “Le Parole Ritrovate” a Trento, svoltosi dal 9 all’11 ottobre scorsi. Pubblichiamo la mail che ci ha inviato con i contatti per richiedere informazioni ed eventualmente il libro in formato digitale.

 

 

 

La Regina del Sud è un’autobiografia e parla della mia esperienza schizofrenica.

La Seneca Edizioni prima che fallisse, parlava così del mio libro…

E’ un racconto dissociato, scritto dalle due anime di una stessa persona condotto con lucidità e linguaggi che si adattano ai due estremi opposti di una personalità complessa e profonda. Ileana ci conduce a scoprire le sue sofferenze più intime, i patimenti di dover crescere in balia della violenza domestica, con pochi appigli se non i consigli di nonna Gisella e la ferma credenza in Dio e nel suo amore verso le creature. Ma poi subentra l’altra, guidata da impulsi aggressivi, una fermezza presuntuosa e un odio verso la fede e le istituzioni in grado di scuotere ogni sicurezza. E’ una storia difficile, che impressiona, colpisce e costringe a fermarsi per riflettere su come davvero sia vivere facendo coesistere due entità così estremamente opposte, quando la realtà ondeggia e lascia trasparire l’abisso che davvero ci circonda. Le voci, le urla che sente Ileana le sentiamo anche noi, anche il linguaggio è vivo e sembra ricreare un mondo che scardina tutte le nostre convinzioni sulle definizioni sulle definizioni di “malattia mentale”. Il coraggio della protagonista di resistere e di creare una narrazione anch’essa schizofrenica per esorcizzare una sofferenza inflitta quando era ancora una bambina indifesa è ammirevole, ma occorre una struttura che riesca a tenere insieme tutte le tessere del mosaico esistenziale di Ileana. Tanti temi e argomenti di “Lei” e di l’ “altra”, nella loro simbiosi reale che sfida la scienza. Sul finale il brivido di una possibilità, la vicenda di Regina e le metafore che legano Gesù e Luis Cifer, moderno tentatore: una fiaba? Una visione? Un sogno? Sarà il lettore a deciderlo attraverso l’interpretazione e il suo fondamentale atto rituale e sempre nuovo: la lettura.

 

Il libro parla di un’esperienza schizofrenica, con i suoi deliri, le voci e le visioni. Per leggerla gratuitamente scrivere a questo indirizzo e-mail:

ileanadallacasa@yahoo.it

Parlare delle proprie esperienze è il modo più diretto per combattere il “male oscuro”.

Grazie

 

Ileana Dalla Casa

 

Per info: 339.1302820

 

link:http://www.amazon.it/regina-del-sud-Ileana-Dallacasa/dp/8861224334

 

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).