PERCHÉ SUCCEDE?

Anche oggi avrei voglia di fuggire, dove non lo so, pur di potermi nascondere da tutti e da tutto.

Questo è un malessere che mi accompagna da sempre.

Sin dalla prima infanzia, quando abitavo con nonna, appena possibile scappavo, camminavo tanto per arrivare da un agglomerato di case, dove c’erano altri bambini e mi fermavo anche per parecchi giorni.

Questa è una delle cause per cui a sei anni ero in Istituto. Ma i muri dell’Istituto non erano così invalicabili ed allora cominciai a fuggire anche da lì, per andare da mia mamma che era a servizio. Naturalmente venivo subito riportata indietro e lì subivo tutti i castighi del caso. Però ero riuscita ad evadere. Che vittoria!

Anche da ragazza (abitavo a Genova), di tanto in tanto, sentivo il desiderio di andare, mi accontentavo di passare qualche giorno con nonna a Mondovì.

Crescendo, l’esigenza di libertà si fece più attanagliante e allora via da casa, dal dovere, da tutti, per un lungo periodo.

Ahimè! Il destino volle che tornassi sui miei passi dopo qualche anno, incinta e il capo cosparso di cenere. Da allora non fui più una brava persona, ma la pecora nera da lasciare fuori da ogni ricorrenza familiare.

Mi sposai, divenni mamma di tre bimbi, ma il desiderio di fuggire era sempre lì, pronto a dire “Vai!”. Non potevo andare lasciando i bambini.

Però ci pensò il corpo ad aiutarmi. Ecco arrivare una bella e grande orticaria, della quale i medici in 20 anni, non hanno capito la causa.

Che bello, 2 o 3 volte all’anno, venivo ricoverata e lì stavo bene. La mia fuga da casa era giustificata e capita.

Quando pensavo al futuro, all’età della pensione, pensavo al mare e di fare una vita solitaria, quasi come una barbona, senza doveri o regole che potessero opprimermi.

Tutto ciò non è avvenuto, ma anche oggi mi sento stretta in una morsa, legata e mi manca il respiro.

Anche nei sogni della notte, è ricorrente che io cammini per strade sconosciute, stazioni, treni, autobus, senza meta. Voglio tornare a casa, ma continuo a perdermi.

 

 

Carmen Ceravolo

 

Gruppo di Scrittura Creativa Uriel, Cuneo

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

37894

TOTALE VISITE

55652

Dati aggiornati

al 22-08-2019

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

Referenti del Movimento “Le Parole Ritrovate”

a cui ci si può rivolgere per informazioni e collaborazioni

nelle regioni d’Italia dove il movimento è presente

 

vai anche alla pagina CONTATTI

Movimento LE PAROLE RITROVATE
Elenco Referenti regione per regione
elenco referenti regionali.pdf
Documento Adobe Acrobat 196.6 KB

----------------------------------------------

ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

Vittorino Andreoli

LA GIOIA DI VIVERE

A piccoli passi verso la saggezza

 

Rizzoli Editore

283 pagg. € 12,00

 

https://www.rizzolilibri.it/libri/la-gioia-di-vivere-3/

 

Di fronte allo scorrere del tempo e alle difficoltà la maggior parte di noi si lascia schiacciare dalla “fatica di vivere”: siamo sempre in azione e mai soddisfatti, continuamente spinti – e insieme sopraffatti – dalle ambizioni, dalle circostanze, dalle paure. C’è però chi, al contrario, sa reagire anche nei momenti più complicati, confrontandosi con ciò che l’esistenza dona e trovando l’equilibrio che porta alla “gioia di vivere”. Proprio questa “gioia di vivere” è al centro del libro di Andreoli, che qui delinea un percorso per aiutarci a sviluppare la capacità, che tutti abbiamo dentro, di passare dalla dimensione dell’“io” a quella del “noi”, di coltivare i nostri legami e guardare in faccia il presente, liberandoci dai desideri irrealizzabili che rimandano sempre la gioia al futuro e dai rimpianti che ci respingono nel passato. Perché la scelta tra vivere male e vivere bene è nelle nostre mani e, se lo vogliamo, è possibile imparare a godere in tutta la sua pienezza di ciò che accade dentro e fuori di noi.

 

Note sull'Autore

Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona - Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. Tra le sue ultime opere pubblicate in BUR: Le nostre paure (2011), Elogio dell’errore (2012, con Giancarlo Provasi), Il denaro in testa (2012). Con Rizzoli ha pubblicato decine di saggi. Tra gli ultimi compare L'educazione (im)possibile (2014).