PREGHIERA SEMPLICE

Padre celeste

che ci ami

incondizionatamente

senza chiedere

nulla in cambio

perdona i miei peccati

e quelli degli altri

uomini e donne

che abbiamo ferito noi stessi e chi ci sta vicino.

Trasforma,

Tu che sei Padre

e ci ami incondizionatamente,

i miei dolori e le mie ferite,

risana pure chi ho offeso

ed a cui non ho portato

il rispetto dovuto.

Tu sei Amore

e ci sei vicino.

Sempre

senza chiedere nulla in cambio.

Grazie della vita che ci hai donato

Fai, Tu che sei buono veramente,

che nel sentiero della vita

io rispetti me stesso e la vita stessa

che tu mi hai donato

con Amore.

Tu

Sei Amore.

 

Andrea Castellino

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Commenti: 2
  • #1

    Luciano Jolly (lunedì, 17 novembre 2014 11:28)

    Caro Andrea, con la preghiera semplice hai toccato un tema importante per la guarigione. Pregare è in linea con il pensiero e l'azione dello psichiatra di Gorizia, Marco Bertali. Egli ha scritto "PSICHIATRIA COME MEDICINA DELL'ANIMA" in cui i rapporti con il Divino ed il Trascendente sono il fondamento del processo di guarigione. Però non sono sicuro che il Divino non si aspetti da noi nulla in cambio della fede. Piuttosto sono convinto che quello che noi chiamiamo Dio si attenda da noi un percorso di crescita che passa attraverso la creatività, l'abbandono di abitudini superate, il lavoro corporeo, la meditazione, per arrivare infine a somigliarGli un pochino.

  • #2

    Andrea Castellino (giovedì, 20 novembre 2014 22:15)

    Grazie!!! Sono daccordo con te il Signore ci chiede un percorso di crescita personale e con il dovuto rispetto verso gli altri... perchè "Gli altri siamo noi" dice Vasco Rossi in una sua canzone. Un abbraccio!! Andrea

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).