PREGHIERA SEMPLICE

Padre celeste

che ci ami

incondizionatamente

senza chiedere

nulla in cambio

perdona i miei peccati

e quelli degli altri

uomini e donne

che abbiamo ferito noi stessi e chi ci sta vicino.

Trasforma,

Tu che sei Padre

e ci ami incondizionatamente,

i miei dolori e le mie ferite,

risana pure chi ho offeso

ed a cui non ho portato

il rispetto dovuto.

Tu sei Amore

e ci sei vicino.

Sempre

senza chiedere nulla in cambio.

Grazie della vita che ci hai donato

Fai, Tu che sei buono veramente,

che nel sentiero della vita

io rispetti me stesso e la vita stessa

che tu mi hai donato

con Amore.

Tu

Sei Amore.

 

Andrea Castellino

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Commenti: 2
  • #1

    Luciano Jolly (lunedì, 17 novembre 2014 11:28)

    Caro Andrea, con la preghiera semplice hai toccato un tema importante per la guarigione. Pregare è in linea con il pensiero e l'azione dello psichiatra di Gorizia, Marco Bertali. Egli ha scritto "PSICHIATRIA COME MEDICINA DELL'ANIMA" in cui i rapporti con il Divino ed il Trascendente sono il fondamento del processo di guarigione. Però non sono sicuro che il Divino non si aspetti da noi nulla in cambio della fede. Piuttosto sono convinto che quello che noi chiamiamo Dio si attenda da noi un percorso di crescita che passa attraverso la creatività, l'abbandono di abitudini superate, il lavoro corporeo, la meditazione, per arrivare infine a somigliarGli un pochino.

  • #2

    Andrea Castellino (giovedì, 20 novembre 2014 22:15)

    Grazie!!! Sono daccordo con te il Signore ci chiede un percorso di crescita personale e con il dovuto rispetto verso gli altri... perchè "Gli altri siamo noi" dice Vasco Rossi in una sua canzone. Un abbraccio!! Andrea

ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Danilo Di Gangi

NEPAL fra terra e cielo

Edizioni Il Ciliegio

2015, pag.326

 

Mustang-Everest-Annapurna. Storia-Natura-Spirito. Tre nomi, tre temi, tre racconti, tre parti di un’unica composizione. A legarli, un filo teso tra le valli delle montagne himalayane, simbolo di un pellegrinaggio letterario che parte dallo stupore del cammino terreno per elevarsi alla riconquista del sé più profondo.

 

Un filo che conduce il lettore all’incontro con una natura smisurata che amplia i confini della coscienza e mette in contatto con potentissime energie. Un filo che tesse un ritratto accurato degli usi e delle tradizioni di genti lontane, delle loro religioni e dei loro miti, delle loro montagne e dei loro dèi. Un filo che collega e ripercorre tragici avvenimenti – come la disperata guerriglia tibetana–scopre meravigliose gioie e narra di incontri straordinari.