RINGRAZIAMENTI DALLA DIAPSI PIEMONTE

Riceviamo alla casella menteinpace@libero.ite volentieri pubblichiamo.

 

Vorrei ringraziare Mario Silvestro per avermi offerto la possibilità di partecipare al  15° incontro nazionale “Le Parole Ritrovate” a Trento, che per me è stato molto arricchente in quanto mi ha permesso di acquisire molteplici esperienze, anche di “Fareassieme”, che non conoscevo, pur avendo svolto attività di volontariato nell’ambito della Psichiatria per sette anni.

Soprattutto ho avuto modo di conoscere la volontà, l’entusiasmo e la capacità dei molteplici gruppi di utenti e familiari in Italia che hanno dimostrato che “SI PUO’ FARE” per sviluppare le competenze degli ammalati psichici, e quindi migliorare il loro livello di entusiasmo e di autostima.

Faccio inoltre i complimenti:

- agli organizzatori per l’efficienza degli aspetti logistici dell’evento;

- a Beatrice Durbano e  Gianfranco Conforti per l’efficacia dei loro interventi;

- a Giuseppe Aimasso per la capacità e la pazienza dimostrata

nell’accompagnamento.

Porgo cordiali saluti a tutti

 

 

Sebastiano Piglia

 

(distaccato Di.A.Psi. Piemonte a Ceva)

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona grigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di un'esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.