AMORE E CATTIVE ABITUDINI

Lui e Lei si sono incontrati, innamorati e si sono avvicinati. 
Incontri ravvicinati con i capelli nel lavandino e calzini sporchi. Ovunque è una questione di aspettative. Questa è l'essenza di vivere insieme. Quello che si può fare è collocare nella giusta prospettiva le brutture che si possono sopportare. 
Si può iniziare a catalogare le cattive abitudini. 

Quelle di natura involontaria. 

Per queste c'è poco da fare: digrignare i denti, togliersi il cerume dalle orecchie, mangiarsi le unghie, tirare su con il naso, schioccare le nocchie delle mani, fischiettare in mezzo ai denti.  Il vostro partner ha una di queste strane abitudini?

Avete tutta la nostra comprensione. 

Rassegnatevi! 
Per non fare un elenco delle funzioni corporee, che ritengo poco elegante, area soprattutto monopolizzata dagli uomini, ritengo più idoneo parlare di cattive abitudini legate al galateo. 
Ritirare i piatti mentre le persone stanno ancora mangiando,lavare in acqua bollente i maglioni di lana e lasciare alzato l'asse del water. 
A meno che i partners siano accomodanti al massimo. Bisogna scendere a compromessi. Talvolta chiudere un occhio.. 
Per fortuna nella relazione ci sono altri bisogni che rendono felici! 


Massimo Fornasini

Scuola di Scrittura Creativa Uriel, Cuneo

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).