I 25 anni dell’AVO-Onlus di Mondovì

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it e volentieri pubblichiamo.

 

L’Associazione Volontari Ospedalieri AVO-Onlus Mondovì con finalità socio-assistenziale ha compiuto quest’anno 25 anni di attività.

Nell’ambito di questa ricorrenza sono state previste attività di formazione e aggiornamento per i volontari, un nuovo corso per la promozione del volontariato e un ciclo di Incontri sulla Salute rivolti a tutta la cittadinanza monregalese.

Tali conferenze, in forma gratuita, sono state tenute dal personale medico in servizio presso l’ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, nella sala conferenze del Comune di Mondovì, gentilmente concessa.

I temi presentati durante gli incontri  hanno trattato

  • Lunedì 20 ottobre – Medicina e Cardiologia – “Le malattie reumatiche e cardiocircolatorie”, con l’intervento della dr.ssa Gabriella Nallino, del dr. Matteo Manildo e della dr.ssa Maria Adelaide Giacosa.
  • Martedì 21 ottobre – Ginecologia e Pediatria – “Partorire e nascere a Mondovì”, con la presenza del dr. Andrea Bianciotto, della dr.ssa Alice Peroglio Carus e del dr. Livio Vivalda.
  • Venerdì 24 ottobre – Radiodiagnostica e Ortopedia – “La realtà attuale e i progetti per il futuro”, con la partecipazione dei dr. Augusto Scarrone e dr. Roberto Scagnelli.
  • Martedì 28 ottobre – DEA (Pronto Soccorso) – “Gestione dell’urgenza nel DEA di Primo livello”, con la partecipazione della dr.ssa Vera Bignone. Hanno fatto seguito Chirurgia e Urologia – “La chirurgia moderna nella nostra realtà”, con la presenza dei dr. Andrea Gattolin e dr. Maurizio Colombo.

 

La partecipazione cittadina alle conferenze è andata oltre le aspettative e l’interesse dimostrato con quesiti mirati e interessanti ha consolidato l’idea iniziale che è necessario portare conoscenza delle attività sanitarie presenti sul territorio al di fuori dei confini ospedalieri per poterne meglio usufruire e apprezzarne le nuove e aggiornate tecniche di cura.

Durante la settimana poi le volontarie AVO sono state presenti sulle piazze di Mondovì,  Ceva e San Michele , per promuovere l’associazione  offrendo vasetti di salvia perchè “Come la salvia è “medicamento” antico, così il Volontario è “farmaco” per la sofferenza e la solitudine”.

                                                                                             

Infine domenica 26 ottobre la giornata è stata dedicata ai Volontari, alla loro premiazione e formazione presso il salone Casa Regina Montis Regalis – Santuario di Vicoforte. Ai saluti delle autorità presenti: il vice Ministro alla Giustizia Enrico Costa, il consigliere della Provincia Rocco Pulitanò, i sindaci Stefano Viglione, Alfredo Vizio e Domenico Michelotti -- rispettivamente di Mondovì, Ceva e San Michele --, il direttore sanitario dell’ALS CN1 Gloria Chiozza e il vice presidente della fondazione CRC Guido Bessone, ha fatto seguito il presidente regionale dell’AVO Leonardo Patuano illustrando “L’era nuova dell’AVO”, mentre Lucetta Galfrè Billò è intervenuta in quanto prima presidente dell’AVO monregalese.

Ha concluso la prima parte dell’evento il saluto dell’attuale presidente Ester Chiapella che si è detta «soddisfatta della partecipazione, tanto a questa giornata quanto -- e soprattutto -- alle attività di assistenza durante tutto l’anno». A tutti i volontari è stata donata una stampa dell’autrice Teresita Terreno; è stato inoltre presentato il corso di formazione per nuovi volontari che sta avendo luogo nel mese di novembre e dicembre.

Il pomeriggio è proseguito poi con la premiazione dei Volontari, durante la quale i tre sindaci hanno premiato i propri concittadini e la lezione “Il Dipartimento di Salute Mentale e la collaborazione con le associazioni di volontariato” tenuta dal dott. Francesco Risso, direttore del Dipartimento e dal dott. Piercarlo Brunetti, coordinatore infermieristico.

Sono seguiti la Santa Messa celebrata dal Vescovo Mons. Pacomio e un animato e allegro incontro conviviale presso il ristorante “La Tavola del chiostro” rallegrato dalla musica di Adriano Bruno, Volontario e musico provetto.

 

A.V.O. Associazione Volontari Ospedalieri

Mondovì

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).