Pet Me un social petwork per chi ha e chi ama gli animali

Chi Siamo

PetMe, il Social Petwork dedicato a tutti gli animali... e a tutti i loro padroni!

Una vacanza, un viaggio di lavoro, un weekend romantico...

Per chi ha uno o più animali, c’è una cosa che accomuna tutti questi eventi: prima ancora di noi stessi, dobbiamo pensare ai nostri fidati compagni di vita. 

Chi se ne prenderà cura?

E se si sentono male? Chi gli farà anche solo due grattini mentre noi siamo via? 
Parenti e amici non sono sempre disponibili, e mettere i nostri amici fidati in una pensione per molti di noi è come strapparci un pezzetto di cuore: 

Perché non provare con un pet-sitter?

Il problema è che spesso trovarne di affidabili, disponibili, referenziati e soprattutto vicini a noi può essere un’impresa:
ce ne siamo resi conto anche noi, Alice e Carlo, che nell’estate del 2013 abbiamo dovuto sudare sette camicie per reperirne uno che accudisse i nostri due gatti. 

Ecco PetMe!


È per questo che, al ritorno delle vacanze, abbiamo ideato "PetMe - The Social Petwork": un luogo d’incontro tra padroni di ogni tipologia di animale - quindi cani e gatti ma anche uccelli, roditori, pesci... persino iguane! - e pet-sitter. 

Iscriversi su PetMe, gratuitamente, significa scoprire che magari a cento metri da noi vive uno studente universitario appassionato di animali che può portarci fuori il cane quando siamo al lavoro... 

Avete idea di quanti grattacapi possa risolverci?


PetMe nasce da due amanti degli animali ed è dedicato a chi condivide la nostra stessa passione:
per questo garantiamo l’assistenza veterinaria gratuita a chi si affida a noi. 

E per questo, presto, PetMe sarà non solo il punto d’incontro tra pet-sitter e padroni, ma includerà anche veterinari, educatori, strutture alberghiere pet-friendly e molto altro. 

Per avere animali più felici... e padroni più spensierati. 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

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Gustavo Pietropolli Charmet

L'insostenibile bisogno di ammirazione

 

2018 Collana Tempi Nuovi, Edizioni Laterza

 

In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.