PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE 2233 EX 181 (di Meo Cometti)

Venerdì 5 dicembre u. s. presso il Centro di Documentazione Territoriale di Cuneo si è tenuto un Convegno/Dibattito dal titolo “UN’ASSISTENZA PSICHIATRICA PARTECIPATA ED UGUALE IN TUTTA ITALIA” organizzato da MenteinPace, con la partecipazione del Deputato Ezio Casati primo firmatario  del ddl 2233, Francesco Risso direttore dipartimento di psichiatria ASLcn1, Carlo Milordini direttore servizi psichiatria di Savigliano, Gianfranco Conforti (Paco)  infermiere SPDC  S.Croce e Carle – volontario di MenteinPace, moderatore Ugo Palomba responsabile Centro Diurno S.S Mentale di Cuneo e volontario di Mente in Pace.

      Il relatore Paco Conforti,  illustrando  il lungo e laborioso percorso della proposta di legge 181 ( ora Disegno di Legge 2233), ha ricordato l’impegno di MenteinPace a partire dagli incontri su “Le Parole Ritrovate” al “Fare Assieme”, nella raccolta delle firme che a Cuneo ha dato risultati più che soddisfacenti, soffermandosi  in particolare sulle parti non applicate o applicate solo parzialmente della Legge 180 (Legge Basaglia) e facendo presente come  alcune realtà, ancora oggi, presentino caratteristiche e connotazioni manicomiali, come l’applicazione della 180 risulti ancora a macchia di leopardo sul territorio nazionale, la necessità che si varino in tutto il Paese gli UFE (Utenti  Familiari Esperti) come già avviene a Trento, quanto sia necessario aprire un serio confronto sulle contenzioni e sui TSO come viene proposto nel ddl 2233, il cui iter si presenta ancora difficoltoso e necessita di sostegno e convinzione.

        Il  Deputato Ezio Casati del PD ha poi illustrato la proposta di legge in maniera dettagliata (articolo per articolo) mettendo in evidenza come la stessa  nasca dalla base e meriti, proprio per questo motivo, rispetto ed attenzione. Citando il contenuto dell’Art. 5 rimarca quanto importante possa essere il ruolo degli UFE che a seguito di appositi corsi di formazione potranno offrire, grazie alle esperienze acquisite e suffragati da un attento percorso di cura, un ruolo di sostegno e di miglior assistenza a favore degli utenti dei servizi psichiatrici.

Il dottor Risso, infine,  ha risposto ad una raffica di domande, a partire dal come possano essere meglio definiti i percorsi di cura, sulla necessaria maggior attenzione alla territorialità, sulla necessità di pervenire a strutture che offrano il massimo del comfort,  sui tempi di una possibile attuazione degli UFE ed altro.

Un folto pubblico ha dimostrato interesse ed attenzione, ponendo numerose domande ai relatori e dimostrando approfondita conoscenza dell’argomento e capacità di proporre utili consigli e suggerimenti.

 

Il testo della 2233 è a disposizione presso la nostra Associazione e sul nostro sito al seguente link

http://menteinpace.jimdo.com/novita-ed-iniziative/


Meo Cometti

Vicepresidente MenteInPace

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Commenti: 1
  • #1

    Beatrice Durbano (domenica, 22 febbraio 2015 09:23)

    Mi piace la capacità che ha Meo di "cogliere l'essenziale", di essere sintetico e nel contempo preciso, ricco di particolari, attento alle sfumature. Grazie Meo per aver condiviso con altri "l'essenza" di questa serata, soprattutto con chi non ha potuto esser presente. Con la speranza che questa proposta di legge possa trovare presto una risposta positiva in Parlamento e soprattutto aiuti gli utenti psichiatrici, con adeguata assistenza e sostegno sul territorio, a vivere con piena dignità e ritrovare il giusto posto che meritano nella nostra società.

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

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Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).