SEGNI (di Alberto Spanu)

Non ci si fa caso, le chiamiamo sfighe della vita, eppure, niente è per caso.

Non abbiamo ancora imparato a leggere i segni che la vita ci mostra.

Segnali, avvertimenti, che non capiamo o che non consideriamo tali, perché non siamo abituati a dare loro considerazione o perché sono troppo forti e ci travolgono tanto, da cadere in disperazione.

Come nella malattia, così negli avvenimenti tristi, c’è un segnale che il corpo o l’anima ci lancia.

C’è altro intorno ed insieme a noi. Riuscissimo solo ad ascoltare ed a seguire la voce del nostro cuore tutto sarebbe semplice.

 

Alberto Spanu

Laboratorio di scrittura creativa Uriel, Cuneo

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.