SPIRITO LIBERO (di Raffaele Sivolella)

Riceviamo alla nostra casella di posta elettronica menteinpace@libero.it questa bella notizia da Raffaele di Napoli, che abbiamo conosciuto a Trento alle Parole Ritrovate, e volentieri pubblichiamo.

Sono felice di farvi sapere che è appena uscito (con un po' di ritardo rispetto al previsto) il mio quarto libro, la raccolta di poesie "Spirito Libero" (in allegato l'immagine di copertina), come sempre pubblicato da Edizioni Progetto Cultura - Roma (a breve, troverete la scheda sul sito www.progettocultura.it ).

Il libro può essere ordinato/acquistato nelle migliori librerie (a Roma quella di riferimento è "Mangiaparole" di via Manlio Capitolino), o sui siti internet specializzati (in particolare, scrivendo a info@progettocultura.it).

Come per gli altri ("Il buio nell'anima", "La stanza del gruppo" e "Viveremorirerinascere"), sono disponibile a presentarlo presso librerie, associazioni, sale consiliari e scuole. Chiunque voglia darmi una mano in tal senso, è ben accetto.

Per darvi un'idea del senso di questo nuovo lavoro, a seguire la "Nota dell'autore", presente in apertura del libro.

 

Nota dell’autore

In Italia la poesia non vende, è un dato di fatto. Ecco spiegata l’espressione inizialmente perplessa del mio editore quando gli ho presentato le prime bozze di questo libro. E lo capisco.

Ma Spirito libero, scritto più o meno per intero durante l’ultimo anno, rappresenta quanto avevo bisogno di esprimere nel momento in cui avevo bisogno di farlo, nella forma che sentivo più congeniale.

Avvertivo poi forte l’esigenza di prendere le distanze dalla possibilità, purtroppo per niente remota, di essere etichettato come “scrittore del disagio mentale” o, peggio ancora, “disagiato mentale che scrive”. Con questo non voglio rinnegare una parte importante del mio passato, né il mio sincero interesse verso l’argomento – di cui continuo e continuerò comunque ad occuparmi –, semplicemente far venire il lettore a conoscenza del fatto che io sono stato, sono e sarò tante altre cose. Piaccia o no.

Qual è infatti il più grande pericolo per uno scrittore oggi?

Scrivere per assecondare i gusti degli altri, per continuare ad essere letto ed alimentare il proprio narcisismo. Abortita qualsiasi spinta o motivazione profonda, manipolata ad uso e consumo proprio e/o del pubblico la realtà. Un po’ come accade, purtroppo sempre più spesso, anche nella vita.

Spero di essere riuscito ad evitarlo. Spero di riuscirci ancora a lungo.

 

Grazie. Un abbraccio.

 

Raffaele Sivolella

Napoli

Sivolella Raffaele, Spirito Libero, Edizioni Progetto-Cultura, Roma, 2014, € 10,00 (prefazione del Prof. Gaetano Coppola)

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Commenti: 1
  • #1

    Raffaele (martedì, 20 gennaio 2015 22:08)

    Ciao, Paco!
    Come va? Spero tutto bene.
    Cercando in rete un articolo riguardante il mio ultimo libro, ho scoperto che il mese scorso avete pubblicato la notizia dell'uscita sul vostro forum. Ci tenevo a ringraziarvi di cuore per il pensiero!
    Un abbraccio.

    Raffaele

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).