PSICHIATRIA COME “MEDICINA DELL’ANIMA” di Luciano Jolly

Ecco dunque un  libro coraggioso, che segna una rottura con le acque stagnanti della psichiatria ufficiale e apre nuove vie alle terapie della mente. L’importanza del libro consiste nel fatto che il suo autore non è un giornalista o un filosofo, ma un medico psichiatra che presta la sua opera nel cuore di un’istituzione: il Centro di Salute Mentale “Alto Isontino Integrato” a Gorizia. Si può sostenere che Bertali è un continuatore di Basaglia? Il suo metodo è molto personale e innovativo: batte nuove vie, che provengono dalla psicologia transpersonale di cui Stanislav Grof, psichiatra di Praga, è il rappresentante più famoso.

Mettere l’anima al centro del processo di guarigione, è un tentativo ardito. La scienza ufficiale non l’ha mai presa in considerazione. È una scienza che si comporta come san Tommaso: crede solo in quello che si può toccare, misurare, manipolare. Ora l’anima è per sua natura invisibile, se ne possono scorgere soltanto gli effetti. Ma Jung aveva avvertito: la psicologia ha bisogno di metodi diversi da quelli impiegati dalla scienza della natura, proprio perché ha a che fare con un oggetto di natura profondamente diversa, volatile. 

Così Bertali ha portato nella sua pratica medica tre novità rilevanti. Il punto di partenza è la sua opposizione radicale agli psicofarmaci, da lui ribattezzati “cerebrofarmaci”.  

Essi infatti agiscono sui neurotrasmettitori del cervello (noradrenalina, serotonina, dopamina e altri), modificando in molti casi la personalità del paziente contro la sua volontà. Tra i loro effetti collaterali vengono indicati il colpo apoplettico e la tendenza al suicidio. Secondo Bertali i cerebrofarmaci possono essere impiegati per un periodo transitorio di breve durata, per lasciare spazio ad altri mezzi, come il lavoro corporeo e la psicoterapia, più idonei a rigenerare una persona che viva qualche forma di disagio mentale.

L’anima è la parte imperitura della persona. Essa registra le emozioni positive e negative, e nel caso della psichiatria sono da considerare soprattutto queste ultime, come l’odio, il narcisismo e la sfiducia, generate da una situazione emozionale rimasta ancorata ad uno stadio arcaico. Il compito di uno psichiatra olistico (dal greco holos = tutto) è di aiutare il paziente a trasformarsi con un lavorio di scavo che lo porti a trasformare le proprie emozioni infantili in emozioni adulte, usando non la chimica (fattore esterno) ma le proprie risorse interiori fino allora inutilizzate.

Tutte le volte che è possibile, pensa Bertali, bisogna tendere alla guarigione completa dell’individuo. A questo punto il discorso si fa politico. Infatti le multinazionali del cerebro farmaco sono riuscite a imporre la loro linea di condotta in nome del profitto economico, riuscendo a realizzare un condizionamento di massa di vaste proporzioni, che impedisce l’esercizio delle libertà individuali.

La psicologia transpersonale, vede l’uomo non come una parte staccata dal Tutto: lo considera legato al cosmo ed alla sua dimensione divina. Il termine “religione” deriva dal latino religare, che significa appunto congiungere, unire. Tutti possono comprendere l’importanza del sentimento di unità agli effetti dell’equilibrio psichico. Il mistico tedesco Graf Dürckheim ne fa uno dei pilastri della saggezza dell’uomo. Di qui l’importanza attribuita da Bertali alla preghiera e alla meditazione.  

 

Un altro punto saliente della sua concezione medica è la dieta vegetariana, anzi vegana (quella che esclude anche i prodotti di origine animale, come le uova ed il latte). Il punto discriminante è la visita ad un macello, in seguito alla quale Bertali matura la decisione di passare dalla dieta vetariana (che praticava già dal 1991) a quella vegana  per contribuire a diminuire la sofferenza degli animali. Infatti consumare carne aumenta l’aggressività, che può essere rivolta contro di sé o contro gli altri. Ognuno vede la coerenza di questa proposta nell’ottica di un ri-equilibrio della psiche.

Il libro è corredato da numerose citazioni di filosofi e saggi di tutti i tempi che ne rendono avvincente la lettura. Così, partendo dalla psichiatria, Bertali coinvolge gli altri aspetti che la medicina tradizionale ha volutamente ignorato: la politica e l’alimentazione, il livello energetico e la sfera del pensiero, l’ecologia della mente e la spiritualità.

La lettura di questo libro è caldamente raccomandata non solo a chi si interessa di psichiatria, ma anche a tutti coloro che cercano delle voci di saggezza capaci di far uscire l’essere umano dalla situazione di mistificazione in cui oggi ci troviamo.

 

Luciano Jolly

 

 

Marco Bertali, Psichiatria come “Medicina dell’Anima”, Editore Macro Remainders, 2006, pag.256

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Commenti: 1
  • #1

    menteinpace (martedì, 27 gennaio 2015 18:58)

    Cari amici, rispondo a voi (con qualche ritardo dovuto ai miei impegni) in merito alla recensione del libro di Bertali, perché siete gli unici che hanno fatto la fatica di occuparsene, per cui vi ringrazio vivamente.
    Vorrei fare due precisazioni:
    1) i pensieri espressi nella recensione non sono miei, ma di Bertali. Ho cercato di riassumere il suo libro nel modo più preciso, ed il fatto che io fossi d’accordo con questa impostazione da almeno una decina d’anni, non toglie nulla al fatto che è Bertali a scrivere queste cose. E’ importante che sia lui a scrivere e praticarle, perché è il Dirigente di un Centro diurno di Salute mentale.
    2) In merito all’anima: non è possibile sostenere che si tratti di un atto di fede da parte mia, perché mi sono premurato di descrivere ne IL MIO FU UN DIO OPERAIO, (la mia autobiografia) tutte le esperienze pratiche (di carattere numinoso e transpersonale) che testimoniano la realtà dell’anima (o coscienza) come entità separata e preminente nei rapporti con il corpo. Ci sono poi le ricerche di Heim, Moody, Kuebler Ross, Jung, Meuroi-Givaudan e altre decine di ricercatori che testimoniano la stessa cosa. A mio avviso Menteinpace è in grave ritardo su questa cultura, che è viva da almeno un secolo e mezzo ....
    Un caro saluto, Luciano.

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IL PROGRAMMA 2017-2018

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I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.