LE PAROLE RITROVATE - Seminario nazionale di Sasso Marconi del 31-1-2015 (verbale di Renzo De Stefani)

Carissime & Carissimi

 

Come sapete Sabato 31 Gennaio ci siamo incontrati al consueto posto sulle colline bolognesi per fare il punto sugli argomenti sul tappeto.

Non eravamo particolarmente numerosi anche se c’erano comunque rappresentanti della maggior parte delle ‘nostre’ regioni: Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania. Si è aggiunta anche la Puglia che è una gradita new entry.

Nel corso della mattinata abbiamo parlato soprattutto di 2233. Ci siamo aggiornati su come stanno andando i vari incontri e sulla passione che Ezio Casati, il nostro mitico onorevole primo firmatario, ci sta mettendo.

Restano confermati alcuni incontri

Magenta, 20 febbraio, ore 17.00

Legnano, 20 febbraio, ore 20.30

Gubbio, 26 marzo ore 20.30

A cui si aggiungono

Castelli Romani, un venerdì di marzo, primo pomeriggio

Parma, 6 o 20 o 27 marzo 17.30 o 20.00

Foggia,  17 o 18 aprile, in coincidenza con un evento di Parole Ritrovate pugliesi!

Ercolano(NA) 14 maggio 

Modena, 22 maggio, dopo giornata ufologica (da confermare)

Vicenza, 29 maggio meglio pomeriggio

Gli incontri maturati nella riunione di sabato andranno confrontati con le disponibilità di Ezio e poi partiremo con l’organizzazione.

Per la calendarizzazione in Commissione parlamentare non abbiamo news, ma siamo incrollabilmente ottimisti che prima o poi ci arriveremo!!!

Naturalmente se ci sono altre proposte di incontri  fatevi sentire!

 

In fine mattinata si è parlato anche di possibili contaminazioni con l’Europa e di altre iniziative che peraltro non appaiono ancora mature.

Si è anche definitivamente confermata la Giornata Ufologica che si terrà a Modena il 22 maggio. Entro un paio di settimane sarà pronto il depliant che cominceremo a far girare nelle varie mail. Intanto voi segnatevi il 22 maggio!!!

 

Nel pomeriggio ci siamo regalati un brain storming dove sono interventi praticamente tutti per offrire contributi sullo stato dell’arte del movimento, su progetti che si vorrebbero portare a compimento, su viaggi internazionali come momenti di rilancio di una dimensione anche pubblica del movimento. Naturalmente non sono mancati i richiami alla nostra genetica che è fatta pur sempre di incontri alla pari e di scambi di esperienza tra utenti, familiari, operatori e cittadini per costruire laboratori di fareassieme che in fondo sono i coordinamenti regionali laddove ci sono e funzionano.

C’è stato qualche passaggio sulla legge e sulle tensioni interne che ha potuto creare. Fermo restando che nel nostro tipico mondo di democrazia diretta quando la maggioranza sceglie, chi è in minoranza sarebbe bello proseguisse il cammino e non scendesse dal treno, come in alcuni casi è successo.

È anche vero che ormai la legge è in Parlamento e che quindi alcune ‘polemiche’ hanno perso vigore e l’impegno è tutto volto a farla uscire secondo quelli che sono i nostri riferimenti e i nostri convincimenti più profondi.

Si è anche rimarcato che la legge ha dato stimolo in alcune regioni a far nascere interessantissimi gruppi di lavoro che hanno aggregato mondi diversi, ottimo esempio di fare assieme. L’esempio di Cuneo/Piemonte è stato preso a paradigma da imitare.

In chiusura siamo tornati su un argomento spesso dibattuto che è quello della comunicazione interna finalizzata a far girare il più possibile idee proposte, dibattiti etc.

Al riguardo ci sono 2 proposte che sarebbe bello finalmente mettere in campo:

1)      BLOG da collegare al Sito. Ne abbiamo già parlato molte volte chissà che non sia la volta buona. Prego Paola che è l’amministratrice del sito di dirci tutto quello che occorre fare e chi potrebbe farlo. Mila, che ha riproposto la cosa, potrebbe dare una sua disponibilità.

2)      FACEBOOK. Altra maniera per comunicare se pur con logiche diverse. Noi abbiamo già una pagina (o come si chiama) sulla 181 che è amorevolmente curata da Valentina. Chiedo a Valentina se si può, ma immagino di si, ‘allargare’ quella pagina a tutto il movimento. Prego anche lei di darci tutte le info utili.

 

Ci siamo lasciati dandoci appuntamento per un nuovo coordinamento per il 23 maggio (il giorno dopo la giornata ufologica, così chi viene per quella è già in loco) a Bologna. Non saremo dalle suore ma chiederemo verosimilmente ospitalità alla sede dei gruppi ama nell’ex Roncati dove peraltro spesso ci siamo incontrati per alcuni storici progetti. Cuni e Michele Filippi sono pregati di interfacciarsi per prenotare una sala che abbia una capienza adeguata. Si ipotizza di essere 60/80.

Sabrina Marangon ci ha lasciati prima di riuscire a fare il suo intervento quindi lo manderò e io girerò.

Forse non è il migliore dei verbali ma mi pare che il grosso c’è. Quello che ho dimenticato segnalatemelo che lo metto nella prossima.


Renzo De Stefani

Referente nazionale del Movimento LE PAROLE RITROVATE

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Commenti: 2
  • #1

    Paolino (martedì, 10 febbraio 2015 16:20)

    Ciao dottori.
    Sono Paolo, ero presente a Sasso Marconi il 31 Gennaio.
    In quell'occasione ho ripreso l'incontro, che una volta lavorato ho postato sul sito della RUL, Rete Utenti della Salute Mentale Lombardia di cui faccio parte come socio fondatore e consigliere.
    http://reteutentilombardia.webnode.it/
    Sul sito sono visibili molti altri video che ho ripreso nel corso del 2014.
    Il video del 31 è visibile qui : https://www.youtube.com/watch?v=O6szP80-PXw
    A presto, ciao
    Paolino

  • #2

    Sabrina Marangon (martedì, 10 febbraio 2015 16:21)

    La giornata a Bologna:
    eravamo non tantissimi ma abbastanza e ben assortiti, l'atmosfera è stata riflessiva e positiva... bello sentire che la legge oramai ha le sue gambe e passetto alla volta sta andando avanti, e poi ritrovare anche la voglia di riprendere le fila di un discorso più ampio, di rimettersi in gioco con altre storie e iniziative...
    Scissioni:
    non so se è perché ci occupiamo di salute mentale, ma noto quanto spesso ci capita di operare delle scissioni...
    nella discussione di Bologna ne sono emerse alcune, per es. tra la legge 181 intesa come strumento e i suoi contenuti,tra la realtà esterna nelle associazioni e nei gruppi e la realtà interna nei Servizi,tra ciò in cui si crede e come si traduce o meno nel lavoro, e poi, più pesanti,quelle avvenute tra parti del movimento...
    Ad alcune siamo costretti,altre c'è le cerchiamo da soli...
    tali separazioni,dualismi,scissioni possono indurre nel tempo frustrazione senso di impotenza,demotivazione a sostenere le nostre battaglie...
    Pensando al mio Servizio:
    ci son voluti parecchi anni per far entrare l'associazionismo, l'ama nei servizi, ma quanto siamo ancora lontani in
    molti casi dalla pratica del fareassieme e degli UFE....non possiamo sederci ad aspettare!
    Le trasformazioni della legge:
    mi pare che siano stati smussati alcuni spigoli rendendo alcuni articoli più aperti e accettabili anche da chi li aveva criticati...( es. è scomparso l'accenno alla parte variabile dello stipendio degli operatori, l'art.5: gli ufe verrano selezionati in base a modelli operativi sperimentali che di concerto si andranno a costruire, si lascia aperta la possibilità di borse-lavoro etc...),credo che così trasformata possa aiutare a ricomporre un po' certe scissioni...
    Bisogno di nutrimento:
    concordo con chi diceva che viene anche dal contatto con gli altri:
    si al Giro d'Italia per tornare a contatto con le realtà concrete dei servizi, per verificare lo stato dell'arte e trovare nuovi stimoli, ricaricarsi, ricostruire la rete, rinnovare il ruolo del movimento, dare e ricevere nutrimento...
    Si ad un progetto o rete di respiro europeo:
    trovo che il filo conduttore potrebbe essere la RECOVERY, come tema sia a livello nazionale e internazionale e come tema che raccoglie molti altri temi a noi cari... o è troppo "psichiatrico"?
    In effetti....che vitalità ci veniva dalle iniziative extra-ordinarie (Cina ,Africa)!:
    perchè non individuarne una di nuova? : ecologia, ambiente, natura, energie, salute nel mondo, cibo,fame, povertà, giustizia? Ci si può appoggiare alle grandi organizzazioni (greenpeace, amnesty intenational,medici senza frontiere etc...) e ritagliarsi un nostro spazio-ruolo per dare il nostro contributo...come nel passato!

    Una cosa non esclude l'altra!
    Saluti a tutti
    Sabrina Marangon

ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
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IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.