CONSIDERAZIONI ED AGGIORNAMENTI SU "LE PAROLE RITROVATE" PUGLIESI (Michele Grossi)

Sono felice che  le due giornate organizzate  il 17-18 aprile a Monte S. Angelo, siano  riuscite molto bene. C'è stato molto entusiasmo tra i partecipanti, molti non conoscevano il modello del Fareassieme , tutti hanno apprezzato e condiviso queste pratiche. Molte associazioni e cooperative che operano nella salute mentale hanno dato la loro adesione. La prima giornata è stata molto affollata circa 200 persone .Molto entusiasmo per Casati per la brillante discussione della Legge 2233 e il dibattito che è venuto fuori. Ad allietare l'evento c'è stato il coro delle scarpe sciolte  costituito da utenti di Art Village e CD di San Severo,che ha dato una ottima performance, l'artista Antonio Silvestri autore di canzoni per la salute mentale ed il Gruppo Folk Sipontino, che ha messo in scena un pacchetto di tarantelle garganiche.

 

Alla fine delle due giornate è stato rivisto il regolamento del DSM ASL FG con proposte di tutti i partecipanti di  inserire alcune riflessioni provenienti dalla presentazione della proposta della 2233,come la presenza degli UFE nel DSM e dei rappresentanti dei famigliari negli organi propositivi del DSM.

 

Altra proposta:

  • Il coro delle scarpe sciolte potrebbe nell'evento nazionale di Trento aprire con una sua iniziativa musicale o trovare uno spazio nella serata.
  • Iniziativa lodevole e di livello culturale alto , la proposta del DR . Domenico Tancredi responsabile del SPDC di San Severo di organizzare un comitatono - contenzione con la partecipazione di utenti, volontari ed operatori del mondo della salute mentale che controlli i livelli di contenzione di alcuni SPDC che ancora attuano contenzione . Il dr. Tancredi ha annunciato che  il convegno  si terra a Bari  nel mese di novembre .
  • Organizzare per il prossimo anno un 'altra edizione "Le parole ritrovate in Puglia" ci pensiamo ad uno degli incontri, a cui spero di poter  partecipare .
  • Un caro saluto  anche a tutti i partecipanti venuti da Trento.

                         

Michele Grossi

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' MENTEINPACE 2018
MIP - ATTIVITA' 2018.pdf
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

30084

TOTALE VISITE

45592

Dati aggiornati

al 19-03-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB
PROGETTO "STARE BENE INSIEME"
Relazione descrittiva presentata alla Fondazione CRC
PROGETTO STARE BENE INSIEME- RELAZIONE D
Documento Adobe Acrobat 405.0 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

PolisAnalisi.

Una clinica del sociale

 Filippo Pergola 

Leonardo Seidita 


pubblicato da Franco Angeli

Economia impazzita, distruzione della madre terra, xenofobia, sessismo, fondamentalismi, terrorismo hanno concause comuni. Peste emozionale, fuga del tempo, obesità tecnologica configurano un corpo sociale affetto da depressione mascherata da accelerazione. Le crisi generano identità fragili, ansietà, rancore, immobilismo e quindi paranoia: per semplificare i conflitti cerchiamo capri espiatori, costruendoci dei nemici e innalzando muri. Ogni situazione politica è espressione di un parallelo problema psichico presente in milioni d'individui; a sua volta ogni personalità è anche frutto del portato della storia e di visioni del mondo nel contesto sociale di appartenenza. Tutto quello che avviene nella città (polis) è un insieme di fatti psichici. La Polisanalisi è un cammino per ampliare le visioni (il capitale semiotico) e favorire l'empatia e la bellezza nell'incontro con l'Altro, dato che la quantità di violenza è proporzionale alla ristrettezza del proprio punto di vista. Una clinica per permettere una cittadinanza terrestre vissuta in fiducia, reciprocità e cooperazione; interconnettendoci con il locale, il globale, la natura. Una cura per riattivare desiderio e speranza attraverso la condivisione di doni (comunità). Iniziamo la lettura chiedendoci: che domanda poniamo all'Altro con la nostra storia e che domanda l'Altro ci pone con la sua storia?