NITRIRE AL PIANETA. Marco Cavallo all'EXPO lotta per tutti gli esclusi (Peppe Dell'Acqua)

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Luglio - Ottobre 2015

NITRIRE AL PIANETA

Marco Cavallo all'EXPO lotta per tutti gli esclusi

 

 

Carissimi Amici,

 

il viaggio di Marco Cavallo non finisce mai.
 

Ora si è messo in testa che deve andare all'EXPO. Lo hanno chiamato tanti nuovi e vecchi amici che con lui hanno girato il mondo tra manicomi, carceri, campi profughi, periferie. Ha cominciare a nitrire e a scalpitare. Dice che battersi per sconfiggere la fame e che tutti possano disporre di buoni cibi sono cose buone. Ma, dice anche, che senza diritti, nelle diseguaglianze nelle prepotenze dei poteri, nelle istituzioni totali si riproduce ogni giorno l'impossibilità che davvero tutti, proprio tutti possano essere invitati alla nostra mensa.

 

Avete capito per fare tutte le cose che intende fare ha bisogno del vostro aiuto.

Per Nitrire al Pianeta!

 

Da oggi e fino 31 ottobre 2015, potete aiutarci con un bonifico facendo una donazione, anche di pochi euro, a sostegno del progetto a:

 

Beneficiario: Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia

IBAN: IT 52L  02008 02200 000102965913

Causale: Nitrire al pianeta

Peppe Dell'Acqua

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Commenti: 1
  • #1

    Lesli Cowgill (domenica, 22 gennaio 2017 14:42)


    Excellent way of explaining, and good piece of writing to obtain data regarding my presentation focus, which i am going to convey in academy.

 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).