NUOVI LOCALI PER LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DI CUNEO (da Targatocn)

Dal 10 agosto la sede del reparto in Villa Santa Croce ampierà i suoi spazi

Dal 10 agosto la sede di Cuneo della Neuropsichiatria Infantile amplia i suoi spazi a Villa Santa Croce, per meglio accogliere i minori e le loro famiglie. La riorganizzazione attiva un'area di ambulatori medici e psicologici nell'ex area del Consultorio Familiare e uno spazio per la riabilitazione nella sede storica del servizio. Il direttore del Servizio, Franco Fioretto: “L'ampliamento permetterà di collocare tutti gli operatori dell'équipe sullo stesso piano e offrirà una sala d'attesa e un’aula per la formazione di genitori e insegnanti.


E’ in programma un’inaugurazione ufficiale venerdi 11 settembre alle ore 11.00, prima dell’avvio dell’anno scolastico. 


il link dell'articolo è

http://www.targatocn.it/2015/07/29/leggi-notizia/argomenti/salute-e-benessere/articolo/nuovi-locali-per-la-neuropschiatria-infantile-di-cuneo.html


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Alda Merini

 

IL SUONO DELL'OMBRA

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.