LETTERA DEL COORDINAMENTO DI ASSOCIAZIONI ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’DEL PIEMONTE

TORINO, 21 luglio 2015

Egregio Assessore
Il Coordinamento delle Associazioni di pazienti psichiatrici e loro famigliari, rappresentato nelle sedi istituzionali dai Presidenti di ALMM Onlus e Diapsi Piemonte, raggruppa 21 Associazioni del Piemonte e ha l’obiettivo di rappresentare i cittadini che direttamente o attraverso l’esperienza di malattia di un famigliare, usufruiscono dei servizi erogati dai Dipartimenti di Salute Mentale della nostra Regione.

Da molto tempo, ben prima che la DGR n.30 di Riorganizzazione dei Servizi Residenziali venisse approvata dalla Giunta, riteniamoNECESSARIA una normativa regionale sulla residenzialità psichiatrica: abbiamo organizzato un Convegno il 29 maggio scorso proprio su questo tema con l’obiettivo di promuovere il dialogo e il confronto tra tutte le parti coinvolte nella Psichiatria territoriale.
La DGR n. 30 presenta tuttavia delle importanti criticità per i pazienti e per i loro famigliari che in più occasioni abbiamo portato alla Sua attenzione.

Condividiamo, invece, pienamente la Sua dichiarazione postata su Facebook il 14 luglio 2015:

È già stato istituito in Regione un tavolo di confronto che si è riunito venerdì scorso, dove ho detto chiaramente che la delibera non sarà sospesa ma sarà modificabile alla luce di dati precisi, partendo dalle esigenze dei malati e non dagli interessi seppur legittimi dei gestori. Bisogna mettere ordine in un sistema dove troviamo soggetti che ricevono risorse pubbliche senza accreditamento e applicando rette diverse. Nessun malato verrà abbandonato, vogliamo sapere se i malati ricevono l’assistenza appropriata e se deve essere sanitaria allora sarà sanitaria e la Regione se ne farà carico”.

Per partire dalle esigenze dei malati, riteniamo fondamentale apportare alcune modifiche alla DGR n.30 attraverso gli incontri al Tavolo di Lavoro Regionale e pertanto riteniamo necessario:

1) che il Tavolo sia istituito con apposita Determina Regionale;
2) che siano nominati ufficialmente i rappresentanti delle categorieche dovranno partecipare agli incontri;
3) che venga indicato un tempo definito per lavorare alle modifiche della DGR n.30, calendarizzati gli incontri del Tavolo e posticipati di conseguenza i tempi di applicazione della DGR;
4) affinché si parta davvero dai bisogni dei pazienti e da un lavoro condiviso e partecipato, che agli incontri, oltre ai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale che direttamente operano per la Regione Piemonte, partecipino sempre anche gli altri rappresentanti delle categorie coinvolte nel lavoro del Tavolo, soprattutto chi rappresenta pazienti e famiglie e chi, convenzionato con le ASL, se ne occupa quotidianamente.

Riteniamo, inoltre, che il confronto costruttivo tra le parti e la co-progettazione possano davvero portare all’individuazione di buone prassi per la Salute Mentale dei Cittadini ed evitare che l’occasione di regolamentare e migliorare i servizi erogati dalla Sanità Pubblica si trasformi in uno scontro tra le parti, che inevitabilmente porterà verso l’irrigidimento delle posizioni e ricorsi anziché ad uno scambio democratico di prospettive ed informazioni.
Far ripartire le lancette dell’orologio permetterà di apportare modifiche alla Delibera e il tempo messo a disposizione potrà essere utilizzato per migliorare insieme l’atto della Giunta.

Il Tavolo di Lavoro da Lei istituito è stata una delle richieste da noi presentate in sede di Consiglio Regionale Straordinario. La ringraziamo per l’ascolto e Le chiediamo ora l’ulteriore impegno di stabilire le condizioni affinché la riorganizzazione dei Servizi di Residenzialità Psichiatrica abbia, come primo obiettivo, la tutela del benessere e della salute dei Cittadini a cui tali servizi sono rivolti.

Certi di un Suo gentile riscontro, cogliamo l’occasione per porgere i nostri migliori saluti.

Scrivi commento

Commenti: 0
ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

I LUOGHI DEL POSSIBILE

Fare salute mentale oggi

 

a cura del Consorzio Cascina Clarabella

 

Introduzione
La salute mentale che sogniamo
Claudio Vavassori, Carlo Fenaroli

L’IDEA DI CURA

Mettere tra parentesi la malattia mentale
Nuove (e vecchie) ipotesi per la cura della sofferenza psichica
Intervista a Angelo Barbato a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

Riconoscersi nel destino di fragilità dell’altro
Per curare servono introspezione e immedesimazione
Eugenio Borgna

Perché non bastano gocce e pastiglie
Se la salute mentale è data da casa, lavoro e rete sociale
Andrea Materzanini

La salute mentale tiene le porte aperte
Il sogno di Cascina Clarabella
Intervista a Claudio Vavassori a cura di Roberto Camarlinghi

PER UNA CITTA’ CHE CURA

Il sogno della città che cura
L’attualità della lezione basagliana
Intervista a Franco Rotelli a cura di Roberto Camarlinghi

Di chi sono gli adulti fragili di una città?
Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza
Corrado Cappa, Claudia Marabini

I luoghi buoni della cura
Come mandare avanti la rivoluzione culturale avviata da Basaglia
Intervista a Peppe Dell’Acqua a cura di Anna Poma

Fare inserimenti lavorativi nel tempo della crisi
Una sfida epocale per la cooperazione sociale
A cura di Carlo Fenaroli e Claudio Vavassori

Lavorare con il sogno di una felicità urbana
Senza un’utopia rimane il poco che viviamo quotidianamente
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

PER UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’

In salute mentale il sociale è importante
Perché prendersi cura della vita quotidiana
Andrea Materzanini

Rompere l’inerzia psicotica
A cosa serve il budget di salute
Domenico Castronuovo

Il budget di salute in dieci punti
Verso una psichiatria di comunità
Roberto Legori, Greta Manca

Storie in cammino verso l’autonomia
Tre racconti di operatori
Valentina Gaspari, Mauro Peri,Greta Manca

LETTERE AI GIOVANI OPERATORI

A un giovane operatore della salute mentale
Lettera aperta per riconoscerci in una storia che parla al futuro
Peppe Dell’Acqua

Navigare nei mari della salute mentale
Raccomandazioni ai giovani marinai di un intrepido equipaggio
Intervista a Benedetto Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi

 

Essere operatore della salute mentale
Idee per un manifesto
A cura degli operatori della Cascina Clarabella

 

   Micheline Cacciatore

  

Quando l'ansia infantile prende il sopravvento

 
Casa editrice: CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.118 - € 11,22
 

https://www.amazon.it/Quando-lansia-infantile-prende-sopravvento/dp/1983896691

   

 

Uno psichiatra e una psicologa si confrontano a partire da un libro che racconta l'esperienza di lotta di una madre accanto a una figlia contro l'emetofobia, un'ansia infantile che genera una paura irrazionale.
 
Il libro narra una storia realmente accaduta, raccontata in prima persona da una madre che si trova a dover gestire l'insorgenza dell'emetofobia (paura irrazionale del vomito) nella vita di sua figlia e della sua famiglia. Mentre le condizioni di sua figlia peggiorano di giorno in giorno: diventa sempre più magra, si rifiuta di uscire di casa, utilizza una serie di rituali ossessivi, questa madre si rende conto che le normali sedute settimanali di psicoterapia non sono sufficienti ed è necessario trovare una cura specifica. Nonostante l'emetofobia sia una delle cinque fobie più diffuse, è ancora poco conosciuta e trovare una cura adeguata può essere difficoltoso. Dopo varie ricerche, la madre approda finalmente alla Clinica Universitaria di Miami che propone una terapia mirata: la desensibilizzazione graduale intensiva, che prevede un'esposizione progressiva allo stimolo che provoca la fobia, in questo caso il vomito. Nel corso del libro viene raccontato il percorso terapeutico che porta gradualmente la giovane paziente, ma anche i suoi familiari, a gestire e superare la fobia. In seguito a questa esperienza, Micheline Cacciatore, l'autrice ha aperto un blog “Emetofobia destrutturata” nel tentativo di raggiungere ed essere d'aiuto ad altri genitori che si trovano ad affrontare la stessa problematica.
Quando l'ansia infantile prende il sopravvento è il primo libro di Micheline Cacciatore. Il successo del suo blog, “Emetofobia Destrutturata”, l'ha convinta a scrivere per raggiungere ancora più persone. È cresciuta in Massachusetts e ha frequentato la Walnut Hill School of Arts, dove ha studiato danza classica. Dopo un brutto infortunio, che le ha impedito di proseguire la carriera di ballerina professionista, ha frequentato la scuola di fotografia, dove ha ottenuto il diploma di fotografa e ha conosciuto il suo futuro marito. Dopo aver lavorato alcuni anni come fotografa, è tornata alla sua vera passione, la danza, dedicandosi all’insegnamento. Nel 2010, Micheline ha venduto la scuola di danza in Massachusetts, per trascorrere più tempo con la sua famiglia. Insegna ancora danza e vive a Miami, con il marito e i due figli.