RIFLESSIONI SULLA GITA A BALMA BOVES (di Roberto Pacifico)



























Più hai poco e più sei umano...

Questo pensiero è quasi per intero il riassunto della gita a Sanfront, più precisamente a Balma Boves, dove con due giovani guide che facevano parte della associazione Marcovaldo, abbiamo percorso un sentiero attraverso la montagna . In alcuni passaggi intermedi ci hanno spiegato la storia, le date e il modo di vivere di alcune generazioni del passato. Abbiamo visto case rustiche, essiccatoi,stalle e locali adibiti per i lavori da svolgere nella vita quotidiana. Il tutto mi è sembrato molto interessante.

Ora è un ambiente protetto, chissà che non diventi un bel patrimonio naturale, perchè lo meriterebbe!!

Il gruppo era nutrito e come succede in gita sono state prese foto, fatte domande, scambiate mail per far conoscere meglio questi angoli di cultura a volte quasi dimenticati.

Un grazie a queste persone che aiutano a riscoprire queste belle realtà!

Dopo una breve pausa con i primi commenti a caldo, che direi positivi,purtroppo abbiamo 

dovuto tornare. E' stata proprio una bella giornata. Speriamo in altri appuntamenti futuri così interessanti.

 

 

 

ROBERTO  PACIFICO

MenteInPace, Cuneo

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Commenti: 1
  • #1

    Zenobia Mullins (domenica, 22 gennaio 2017 09:28)


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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).