15^ CAROVANA DELLA PACE 18-19-20- settembre 2015 (don Flavio Luciano)

15^ CAROVANA DELLA PACE

18-19-20- settembre 2015


il prossimo 20 settembre 2015 è prevista  la quindicesima edizione della Carovana della Pace promossa dalla Commissione Giustizia e Pace della Diocesi di Cuneo-Fossano e dai Comuni di Cuneo, Borgo San  Dalmazzo e Boves.

L’evento offre un importante momento di riflessione lungo il percorso e sulla piazza Italia di Boves, cuore storico della drammatica sofferenza bovesana. Parleremo di Pace, Giustizia ed Accoglienza, aspetti che soprattutto oggi meritano l’attenzione da parte delle nostre Comunità.

 

Quest’anno abbiamo voluto potenziare gli eventi, anche per la ricorrenza dei 100 anni dell’inizio della tragedia della “guerra inutile” e i 70 anni dalla fine della 2ª grande guerra.

 

Ecco il programma completo della Carovana della Pace, con tutte le iniziative ad essa collegate.

1.      VENERDI’ 18 SETTEMBRE 2015, ORE 21 – PIAZZA VIRGINIO

CONCERTO PER LA PACE DI LUCA BASSANESE E LA PICCOLA ORCHESTRA POPOLARE

Il concerto è rivolto a tutti, ma soprattutto ai giovani con il cantante Luca Bassanese, un artista impegnato sulle tematiche sociali, molto apprezzato.

2.       SABATO 19 SETTEMBRE ORE 15,30-18 SALA SAN GIOVANNI – CUNEO

CONVEGNO: PER UNA NUOVA RESISTENZA NONVIOLENTA

Interventi di Francesco COMINA E Maurizio Mazzetto e testimonianze di Giovani Operazione Colomba e Gruppo Donne Iraniane.

3.       DOMENICA 20 SETTEMBRE. CAROVANA DELLA PACE.

Partenza ore 13,30 e arrivo a Boves verso le ore 16,30-17,30. Presenza speciale il Coro Gospel delle donne nigeriane.

 Con tutti voi vorremo approfondire, pregare, concretizzare, le parole di Papa Francesco,  anche   ascoltando testimoni di oggi. Per fare esplodere la pace

Un caldo invito a tutti voi affinchè siate nostri compagni di…viaggio sulla strada Cuneo – Boves domenica 20 settembre.

                                                                                              IL RESPONSABILE

don  Flavio Luciano

Scrivi commento

Commenti: 0

 

Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

TOTALE VISITATORI

28360

TOTALE VISITE

43275

Dati aggiornati

al 17-2-2019

---------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2018
DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE.pdf
Documento Adobe Acrobat 618.6 KB

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

 

Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).