FESTIVAL "INSIEME PER LA MUSICA" (Gruppo UFE e Associazione Immensa...mente di Roma)

Prima Edizione del Festival Insieme per la Musica: cantanti, cantautori e musicisti. L’idea nasce all’interno del Gruppo di Utenti e Familiari Esperti in salute mentale, frutto della proposta del musicista Ernesto Quartullo, membro attivo del gruppo UFE. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Immensa...Mente e con il patrocinio del IV Municipio del Comune di Roma, presidente Emiliano Sciascia. Il gruppo UFE opera, da diversi anni, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma B per sviluppare un’attiva politica di integrazione e coesione sociale con la cittadinanza romana. Albert Einstein: "É più facile spezzare un atomo che un pregiudizio". ...Ma forse noi ci riusciremo! A tal fine l’Arte è uno strumento importante: l’Arte apre ed amplia i confini della nostra mente, suscita in noi emozioni da condividere con l’altro, unisce, libera e guarisce l’anima. Tra tutte le arti la Musica è una delle più amate e potenti. Emile Cioran: a che cosa faccia appello la musica in noi è difficile sapere; è certo però che tocca una zona così profonda che la follia stessa non riesce a penetrarvi. Perché non c'è nulla più della musica a svelarti fino in fondo: è sensibilità, è intuizione, è un mondo sottotraccia che non vuole e non chiede ragionamenti, che entra nella pelle, attraversa i corpi, si sparge per l'aria che respiriamo. Quindi sul palco della festa incontrerete artisti professionisti e non, utenti del DSM e non, esponenti di ogni genere musicale, formazione e nazionalità, tutti insieme: e la musica ci insegnerà che siamo tutti uguali, egualmente importanti, con gli stessi sogni, speranze ed emozioni. Come le note rosse disegnate rovesciate sulla locandina, forse i nostri artisti vi appariranno fuori dalle righe ma scoprirete che possiedono talenti preziosi e speciali. Del resto non si può capire la musica senza capire la società, non si può capire la società senza capirne la musica. 2 Parteciperanno a questa prima edizione: Maria Flavia Del Curatolo e Marco La Ferla (in veste di presentatori), gli artisti Ernesto Quartullo, Giovanni Savini, Musica in Cammino, Claudio Zilli, Serena Celeste, Angelo Gentile, Anna Maria D'Ubaldo, Michel Camilleaux. Ospiti d’eccezione: Sebastiano Ferrara ed i Baraonna (Vito Caporale, Delio Caporale, Daphne Nisi, Eleonora Tosto). Il festival si terrà sabato 14 novembre 2015 dalle ore 17:00 alle ore 19:30 presso il teatro Il Piccolo di Pietralata (http://www.ilpiccolodipietralata.com), Via della Stellaria, 7, 00158 Roma. Informazioni e prenotazioni: gruppoufe@gmail.com oppure 3665392918. Facebook fanpage: http://www.facebook.com/ufeinsiemeperlamusica Insieme per la Musica … Il teatro si trova a 400 metri dalla fermata della metro B PIETRALATA. Ascolta la musica: la musica non tradisce. La musica è il viaggio e la meta del viaggio stesso. Ogni artista è il benvenuto purché si abbia voglia di esprimersi…

Insieme per la Musica e con la Musica!

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 Claudio Rabbia

LA MIA VITA CON IL PARKINSON SULLE NOTE DEL TANGO

 

ArabaFenice Edizioni

2018, € 16,00, pag.176

 

Claudio Rabbia racconta con ironia la sua vita, dalle prime bravate da bambino all'incontro con Ivana, dalle difficoltà economiche alla scoperta del Parkinson che, a soli 44 anni, con due figli ancor piccoli, gli stravolge l'esistenza.
Dopo iniziale depressione decide di combattere la malattia a viso aperto, memore delle parole di suo padre "Se non ci riesci prova a fare al contrario di quello che hai fatto finora". Così Claudio studia nuove strategie per affrontare tutti gli ostacoli che la malattia porta al movimento.
Seguendo questa nuova strada si accorge che, dopo aver ballato il Tango argentino, sta meglio: ritrova l'equilibrio, i movimenti sono più sciolti, anche la calligrafia cambia. Ne parla con i suoi medici e da quel momento la sua vita cambia direzione.

QUARTA DI COPERTINA

Mi rimboccai le maniche cercando di dimenticare la frase "Non si guarisce, è una malattia degenerativa". Non volevo limitarmi a cercare stratagemmi per sopravvivere. Da quando misi in pratica quesa teoria, cioè non limitarmi ai consigli dei medici ma provare ad andare oltre, pur non sapendo ancora come, mi accorsi di sentirmi meno depresso. Trovare una speranza diversa dalle solite mi faceva acquisire fiducia in me stesso.
Ora avevo chiara la mia situazione: era come se avessi due personalità dentro di me. Mi dividevo fra la parte mia normale e la parte ammalata: da una parte ero Claudio Rabbia, dall'altra ero Claudio Parkinson. Quindi non ero tutto da buttare, metà di me era normale.
Difficile la convivenza dei due Claudio: il primo sempre attivo e allegro, il secondo ogni volta più lento e malinconico. Questo era il mio nuovo mondo.
Tenere divisi questi due personaggi è stato utile, a mio parere. Non ho mai condiviso la teoria degli psicologi che cercano in tutti i modi di farti accettare "la situazione". Non posso accettare la convivenza in me di un qualcosa che mi fa stare male. CR sta bene e non deve fermarsi per aspettare CP che è lento e che fa stare male. Che provi a correre più veloce se vuole raggiungermi, intanto non ce la farà mai. CR sarà sempre davanti. Accettai così la sfida con Mister park.
BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Claudio Rabbia nasce a Cuneo il 16 settembre 1956. La sua famiglia è composta da papà Angelo e mamma Lucia, due sorelle più grandi di lui, Concetta ed Elsa, e due fratelli più piccoli, Paolo e Alberto. Terminata la terza media inizia a lavorare nell'azienda agricola di famiglia a Roata Chiusani.
Il 23 maggio del 1981 si sposa con Ivana Revelli e, dalla loro unione, nascono Maurizio nel 1982 e Andrea nel 1986.
All'età di 44 anni, nel 2000, iniziano le prime difficoltà motorie e dopo le prime visite neurologiche, nel 2001, gli viene diagnosticato un "Parkinsonismo". Poco tempo dopo ha la certezza di essere affetto dalla "Malattia di Parkinson".
Dopo un periodo di comprensibile depressione si rialza, grazie alla forza sua e della moglie Ivana che lo spinge a non chiudersi e a continuare a coltivare la loro grande passione, il Tango Argentino.
Nel 2006 Claudio fonda, con l'aiuto di alcuni amici e dei neurologi dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che lo seguono, l'Associazione Parkinson Lago Maggiore con sede a Pallanza.
Nel 2011 apre una seconda sede a Cuneo diventando "Associazione Parkinson Lago Maggiore, Cuneo e le sue Valli", meglio conosciuta grazie al suo originale e simpatico logo con la lumaca "La Parkimaca", portandolo così a far conoscere e divulgare, in Italia e non solo, la tanto sospirata "Tango Terapia".