PRENDERSI CURA DEGLI ADULTI FRAGILI (Convegno a Torino di Animazione Sociale)

 

 
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PRENDERSI CURA DEGLI ADULTI FRAGILI
PER USCIRE DALLE CRONICITA'
TORINO 18 DICEMBRE 2015
Fabbrica delle "e" - Corso Trapani 91

LA PARTECIPAZIONE E' GRATUITA MA OCCORRE ISCRIVERSI

PROGRAMMA


 

ISCRIVITI


 
Oggi i servizi sociali e sanitari degli enti pubblici e del privato sociale sono sempre più chiamati a prendersi cura di adulti che vivono in un’estrema fragilità.
Condizioni economiche e abitative fortemente compromesse si sommano a reti sociali e affettive molto assottigliate, con gravi ripercussioni sullo stato di salute.
Prendersi cura di queste donne e uomini richiede un’integrazione fra servizi sociali e sanitari e un’elevata cooperazione tra le diverse figure professionali implicate.
Spesso questa integrazione e cooperazione è ostacolata dall’utilizzo della categoria della cronicità, dal diffondersi di un paradigma economico-finanziario nelle politiche sanitarie e di welfare e dal fascino degli specialismi nelle professioni.
Tutto ciò impedisce di promuovere quella continuità delle cure che costituisce un argine all’abbandono sociale.

per il programma:
http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7336 

per iscriversi
https://docs.google.com/forms/d/1ncKTE7ysmq0tObq1_6d7W1d6l9E-wJ0pg6LBN77BYkI/viewform?c=0&w=1 

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).