PRENDERSI CURA DEGLI ADULTI FRAGILI (Convegno a Torino di Animazione Sociale)

 

 
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PRENDERSI CURA DEGLI ADULTI FRAGILI
PER USCIRE DALLE CRONICITA'
TORINO 18 DICEMBRE 2015
Fabbrica delle "e" - Corso Trapani 91

LA PARTECIPAZIONE E' GRATUITA MA OCCORRE ISCRIVERSI

PROGRAMMA


 

ISCRIVITI


 
Oggi i servizi sociali e sanitari degli enti pubblici e del privato sociale sono sempre più chiamati a prendersi cura di adulti che vivono in un’estrema fragilità.
Condizioni economiche e abitative fortemente compromesse si sommano a reti sociali e affettive molto assottigliate, con gravi ripercussioni sullo stato di salute.
Prendersi cura di queste donne e uomini richiede un’integrazione fra servizi sociali e sanitari e un’elevata cooperazione tra le diverse figure professionali implicate.
Spesso questa integrazione e cooperazione è ostacolata dall’utilizzo della categoria della cronicità, dal diffondersi di un paradigma economico-finanziario nelle politiche sanitarie e di welfare e dal fascino degli specialismi nelle professioni.
Tutto ciò impedisce di promuovere quella continuità delle cure che costituisce un argine all’abbandono sociale.

per il programma:
http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7336 

per iscriversi
https://docs.google.com/forms/d/1ncKTE7ysmq0tObq1_6d7W1d6l9E-wJ0pg6LBN77BYkI/viewform?c=0&w=1 

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ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
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BILANCIO CONSUNTIVO 2017
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Alda Merini

 

IL SUONO DELL'OMBRA

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Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "La presenza di Orfeo" (1953), "Nozze romane" (1955), "Paura di Dio" (1955), "Tu sei Pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come "Vuoto d'amore" (1991), "Ballate non pagate" (1995), "Superba è la notte" (2000) e "Il carnevale della croce" (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche "L'altra verità" (1986) e "Lettere al dottor G." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.