Considerazioni su LA MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA (Menteinpace)

Queste sono le nostre considerazioni su La Marcia Globale per il Clima che Mario Silvestro (il Presidente) ha inviato al settimanale La Guida



Cuneo lì 5.12.2015

Egr. Direttore de LA GUIDA

In margine alla “marcia globale per il clima” del 29.u.s., come Associazione vorremmo intervenire, riflettendo sulla bontà dell’iniziativa che ci ha stimolato a considerare come il controllo delle emissioni di C O2, la tutela del suolo, così come la preservazione delle acque dolci appaiono determinanti per garantire futuro al pianeta.
Ci ha aiutato a ragionare, anche in termini di F I L (felicità interna lorda) e prendere in considerazione la possibilità di investire risorse in modo diverso rispetto a quanto si fa ora. 
Verosimilmente nessuno ha soluzioni capaci di realizzare importanti cambiamenti senza portare disagi nel breve periodo.
Però la conoscenza di dati relativi alle condizioni del clima deve sensibilizzare e coinvolgere tutti nella discussione.
Saranno i posteri a rendersi conto come uno sforzo comune dei popoli abbia potuto contribuire alla costruzione di un pianeta vivibile e probabilmente più equo.
Del resto già ora i cambiamenti climatici ci obbligano a scelte di vita mai presupposte: prima di arrivare al “punto di non ritorno" è necessario essere preparati ed intervenire..

Associazione MenteInPace

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).