Considerazioni su LA MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA (Menteinpace)

Queste sono le nostre considerazioni su La Marcia Globale per il Clima che Mario Silvestro (il Presidente) ha inviato al settimanale La Guida



Cuneo lì 5.12.2015

Egr. Direttore de LA GUIDA

In margine alla “marcia globale per il clima” del 29.u.s., come Associazione vorremmo intervenire, riflettendo sulla bontà dell’iniziativa che ci ha stimolato a considerare come il controllo delle emissioni di C O2, la tutela del suolo, così come la preservazione delle acque dolci appaiono determinanti per garantire futuro al pianeta.
Ci ha aiutato a ragionare, anche in termini di F I L (felicità interna lorda) e prendere in considerazione la possibilità di investire risorse in modo diverso rispetto a quanto si fa ora. 
Verosimilmente nessuno ha soluzioni capaci di realizzare importanti cambiamenti senza portare disagi nel breve periodo.
Però la conoscenza di dati relativi alle condizioni del clima deve sensibilizzare e coinvolgere tutti nella discussione.
Saranno i posteri a rendersi conto come uno sforzo comune dei popoli abbia potuto contribuire alla costruzione di un pianeta vivibile e probabilmente più equo.
Del resto già ora i cambiamenti climatici ci obbligano a scelte di vita mai presupposte: prima di arrivare al “punto di non ritorno" è necessario essere preparati ed intervenire..

Associazione MenteInPace

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Gustavo Pietropolli Charmet

L'insostenibile bisogno di ammirazione

 

2018 Collana Tempi Nuovi, Edizioni Laterza

 

In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi - ma sempre di più anche degli adulti - è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale.

 

L'Autore

 

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani. È stato primario in diversi ospedali psichiatrici e docente di Psicologia Dinamica all’Università Statale di Milano e all’Università di Milano Bicocca. Nel 1985, con l’appoggio di Franco Fornari e con altri soci, ha fondato l’Istituto Minotauro di cui è stato presidente fino al 2011 e di cui è tuttora socio. Attualmente, presso il Minotauro, è docente della Scuola di Psicoterapia dell’Adolescenza ARPAD ed è il Direttore Scientifico del Consultorio per Adolescenti. A Milano è Presidente del C.A.F. Onlus - Centro Aiuto alla Famiglia in Crisi e al Bambino Maltrattato - e Direttore clinico del Progetto TEEN Comunità Residenziale e Centro Diurno. È Direttore Scientifico della collana “Parenting” della BUR – Rizzoli e della collana “Adolescenza, educazione, affetti” dell’Editore Franco Angeli; ha diretto la collana “Biblioteca dei genitori” del Corriere della Sera. È autore di numerosi saggi sull’adolescenza e dal 2014 è Direttore Scientifico del Festival della Mente di Sarzana.